Coelum Astronomia 244 - 2020 - Page 151

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La triste fine della ATLAS

ma attesa per la Swan

COMETE

di Claudio Pra

Maggio poteva essere un mese da ricordare per il passaggio al perielio la C/2019 Y4 ATLAS, che secondo le previsioni avrebbe dovuto mostrarsi a occhio nudo. Scrivevo però nella rubrica di aprile: «L’imprevedibilità delle comete è proverbiale, così come lo scostamento dalle stime degli esperti che provano a volte invano a fornirci in anticipo una previsione su quello che dobbiamo aspettarci».

Nel caso della ATLAS lo scostamento sarà molto marcato per un evento che non si poteva prevedere, ovvero la rottura del nucleo. La cometa, nel momento in cui scrivo si sta disgregando rapidamente e, bene che vada, se qualcosa si salverà, sarà ben lontano dal fornirci quello spettacolo che aspettavamo con ansia. Qualche dubbio sull’oggetto era già sorto nel corso di marzo, quando l’emissione di polveri aveva subito un calo prima di una ripresa. Ma nei primi giorni di aprile, l’attività è calata nuovamente e in seguito si è registrato l’allungamento del nucleo e il formarsi di una anomala coda luminosa, segnale che la ATLAS stava andando in frantumi.

Alcune riprese hanno messo in evidenza anche un grosso frammento a ridosso del nucleo principale. Il calo di luminosità è proseguito col passare dei

C/2019 Y4 Atlas 2020.03.25 di Alessandro Bianconi - PhotoCoelum

A sinistra. Una fotografia del nucleo fratturato della ATLAS ripresa dal Telescopio Spaziale Hubble lo scorso 20 aprile.