Coelum Astronomia 239 - 2019 - Page 6

Magic apre una nuova era nell’astronomia gamma

NOTIZIARIO

Coelum Astronomia

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di Redazione Media INAF

Grazie a un lavoro di squadra perfetto, che ha coinvolto telescopi spaziali e sulla Terra nonché centinaia di ricercatori in tutto il mondo, è stato possibile registrare, per la prima volta in assoluto, fotoni di altissima energia emessi da un lampo di raggi gamma (GRB, Gamma Ray Burst) – il risultato di una potentissima esplosione cosmica – registrato il 14 gennaio 2019. A captare questi fotoni, che hanno raggiunto energie migliaia di miliardi di volte più elevate di quelli della luce visibile, sono stati i telescopi gemelli Magic alle Canarie. Fondamentale per la scoperta è stato il contributo scientifico italiano, con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e varie università. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature.

Crediti: NASA, ESA and M. Kornmesser

Breve storia del GRB 190114C

Il 14 gennaio scorso, come dicevamo, un GRB è stato scoperto in modo indipendente dai telescopi a bordo di due satelliti: il Neil Gehrels Swift Observatory e il Fermi Gamma-ray Space Telescope. «L’evento mostrava una forte emissione sia nei raggi X che in ottico, e questo ci suggeriva si trattasse di un GRB esploso abbastanza vicino e sicuramente interessante», dice Valerio D’Elia dello Space Science Data Center dell’ASI.

«L’evento osservato è stato chiamato GRB 190114C e le sue coordinate, che ne identificavano la posizione in cielo tra le costellazioni dell’Eridano e della Fornace, sono state distribuite via internet agli astronomi di tutto il mondo in 22 secondi dal rilevamento dell’esplosione», ricorda Francesco