Coelum Astronomia 239 - 2019 - Page 26

Coelum Astronomia

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InSight

Elysium Planitia, Marte – Sol 350 (21 novembre 2019), 3475 immagini inviate a Terra.

Ultime temperature rilevate: massima –22,3°C, minima –103,2°C. Massima velocità del vento nell’ultimo Sol: 68 km/h.

Tutto il team è alla ricerca di una spiegazione per la quasi fuoriuscita della sonda dal terreno marziano e stanno facendo dei test a ripetizione sul modello ingegneristico a Terra.

La piccola pala che avrebbe dovuto aiutare la “talpa” a scendere è stata sollevata e spostata, soprattutto per vedere come si è modificato il bordo del foro sul terreno e raccogliere più informazioni possibile sulla situazione.

Pare che comunque il team sia intenzionato a

Negli ultimi sei anni terrestri (3 anni marziani) gli strumenti a bordo di MSL hanno seguito il comportamento dell’atmosfera marziana e hanno rilevato delle variazioni cicliche. La maggior parte di queste variazioni seguono il ciclo del biossido di carbonio secondo cui la pressione atmosferica tenderà a diminuire quando si forma ghiaccio di CO2 ai poli e aumentare quando si scioglie. Ovviamente quando la quantità di biossido di carbonio diminuisce dovrebbe aumentare proporzionalmente la percentuale degli altri gas. Le misurazioni fatte da Curiosity hanno però evidenziato un comportamento anomalo, prima da parte del metano e ora anche dell’ossigeno.

Entrambi i gas possono avere origine sia biologica sia geologica e a volte in questa danza fuori tempo con gli altri gas si trovano concordi. È molto difficile capirne l’origine, ma dev’essere ben definita visto che nel ciclo stagionale sono presenti dei picchi molto precisi e, dato che si ripetono da ormai 3 anni, è chiaro che ci troviamo di fronte a un comportamento consolidato. Alcune ipotesi, come la scissione dell’ossigeno molecolare e la sua dispersione nello spazio non sarebbero cicliche e comunque avrebbero durate superiori all’anno, cosa che è completamente diversa dai fatti reali.

Resta il fatto che le spiegazioni non-biologiche dovrebbero essere le più probabili, ma stanno terminando. Spiegazioni biologiche sarebbero invece molto più semplici, ma della presenza di vita su Marte non abbiamo ancora evidenza, ragion per cui la ricerca procede nel campo della geologia.

Intanto il lavoro prosegue.

Crediti: Melissa Trainer/Dan Gallagher/NASA Goddard