CLIQUE ITALIA Clique Italy 2020 - Page 143

YOUR COMPLETE PROMOWEAR SUPPLIER Glossario ACRILICO: vedi fibre sintetiche. IL TESSUTO ACCOPPIATO: è dato da due diversi strati di tessuto combinati fra loro. CANVAS: tessuto estremamente robusto e duttile, generalmente di cotone. Utilizzato principalmente per realizzare articoli che necessitano di resistenza. CVC: tessuto misto-cotone con prevalenza di fibra naturale, solitamente più soffice ma più delicato rispetto al T/C. EASY CARE: espressione che significa “facile da maneggiare”. Il prodotto è stato trattato meccanicamente o chimicamente così da facilitarne la stiratura. Il trattamento si dissolve nel tempo con i lavaggi. ELASTAN: nome comune di una fibra sintetica di eccezionale elasticità. Tra le più note la LYCRA ® . FIAMMATO (SLUB): tessuto dall’aspetto volutamente irregolare, ottenuto miscelando filati fra loro difformi. FULLY FASHIONED: in gergo capi realizzati con modellatura ergonomica. GAUGE (Calibro): unità di misura utilizzata per indicare il grado di finezza di un tessuto lavorato a maglia. INTERLOCK: tessuto a maglia molto stretta e abbastanza elastico, principalmente utilizzato per le fodere o capi sportivi. COTONE PETTINATO: tipologia di filato morbido reso tale eliminando le fibre più corte. Il filato assorbe meglio il colore ed è più resistente e soffice di un cotone cardato. FLATLOCK: cucitura piatta antisfregamento. IL COTONE CARDATO: più ruvido al tatto rispetto al cotone pettinato. Tessuto largamente utilizzato per la realizzazione di t-shirt. LYCRA®: marchio depositato da Invista, vedi Elastan. MESH: tessuto a rete, spesso utilizzato per capi sportivi. MICRO-PILE: tessuto pile con peso più leggero e pelo sottile. PU: abbreviazione di poliuretano, rivestimento impermeabile utilizzato principalmente come finitura per giacche e borse. FIBRE RIGENERATE: nome dato alle fibre tessili artificiali ricavate dalla cellulosa, le più comuni sono la viscosa il modal e l’acetato. RIBBING: modello di lavorazione a maglia con costine verticali. Questo tipo di lavorazione dona grande elasticità. RINGSPUN: metodo di filatura che rende più liscio al tatto un filato di cotone originariamente ruvido. Essenzialmente il metodo consiste in una centrifuga che raffina lentamente il filo di cotone. Alternativa di miglior qualità rispetto all’open end. RIP-STOP: tessuto resistente ma molto leggero realizzato con fili di nylon intrecciati con fili di rinforzo che formano un motivo quadrettato. SINGLE JERSEY: tessuto leggero utilizzato principalmente per la realizzazione di t-shirts. SOFTSHELL: termine utilizzato per descrivere tessuti morbidi e traspiranti con differenti gradi di resistenza all’acqua. SPUN-DYED: i tessuti “Spun-Dyed” sono tinti in filo ovvero il filato è colorato prima della tessitura. Ciò si tramuta, in fase di finissaggio, in un significativo risparmio di acqua senza utilizzo di sostanze chimiche. Questa tecnica assolutamente ecologica dona intensità ai colori e garantisce ottimale stabilità al lavaggio. FIBRE SINTETICHE: indica tutte le fibre ricavate da polimeri sintetici, le più note sono il poliestere, il poliammide e l’acrilico. TACTEL®: marchio depositato prodotto da Invista. Microfi bra dall’eccellente traspirazione, elastica ed ultrasottile, molto piacevole al tatto. OPEN END: metodo di filatura non adatto per fili sottili, destinato a tessuti non pregiati. tessuto misto-cotone con almeno il 50% T/C: di poliestere, garantisce stabilità al lavaggio anche industriale e/o asciugatura meccanica. Robusto e consigliato per capi “da maltrattare”. OTTOMAN: tessuto con costine evidenti o effetto cordato, spesso realizzato per la seta o filati misti. TAFFETÀ: tessuto ricavato dalla lavorazione di seta o fibre sintetiche di mano lucida e frusciante. OXFORD: TASLAN: tessuto ottenuto da una particolare fibra di polies tere o poliammide trattata e resa opaca in superficie. Molto robusto e facile all’asciugatura è ideale sia per capi sportivi che da lavoro. tessuto caratterizzato da trama incrociata. Lavorazione generalmente utilizzata per le camicie. PILE: particolare lavorazione a maglia di una o più fibre sintetiche (poliestere o acrilico) realizzata con macchine garzatrici che lo rendono particolar mente voluminoso e soffice. PIQUET: tessitura utilizzata normalmente per il cotone, crea un effetto a nido d’ape. Tessuto tipicamente utilizzato per la realizzazione di polo e camicie. POLIAMMIDE: vedi fibre sintetiche. POLIESTERE: la fibra più diffusa tra quelle sintetiche, vedi fibre sintetiche. POPELINE: tessuto molto compatto e resistente seppur finissimo e leggero, in cotone o fibre artificiali. Largamente utilizzato per camicie e abbigliamento professionale. TUBOLARE: struttura con assenza di cuciture laterali. TWILL: tessuto caratterizzato da trama diagonale. La particolare lavorazione rende la stoffa resistente agli strappi ed all’usura. Jeans, abiti da lavoro e camicie sono spesso prodotte in twill. VISCOSA: fibra tessile artificiale cellulosica. Vedi fibre rigenerate. VELCRO®: metodo di chiusura, a marchio depositato, composto di due strisce che si agganciano tra di loro, u na con uncini, l’altra con anelli. 141