CLIMA IMPIANTI_Settembre 25 | Page 35

its • hvac te, ingenti apporti estivi e dispersioni invernali. Una corretta progettazione può suggerire l’ integrazione di schermature mobili, di vetri selettivi e di sistemi di regolazione degli ombreggiamenti, contribuendo a mantenere il comfort e a contenere i fabbisogni. Analogamente, la collocazione di determinati elementi, quali le unità esterne delle pompe di calore, i camini e le canne fumarie, può scontrarsi con esigenze di mimetizzazione( estetica, acustica, paesaggistica). Solo una stretta sinergia tra progettista e architetto può consentire l’ identificazione di soluzioni adeguate( canalizzazioni dedicate, barriere fonoisolanti, integrazioni in copertura), che non compromettano la resa energetica. Il dialogo con l’ impresa installatrice è altrettanto decisivo. Le soluzioni progettate devono essere compatibili con gli aspetti realizzativi( tecnologie disponibili, condizioni di cantiere, tempistiche). Un esempio tipico è la posa delle reti di distribuzione in edifici esistenti o vincolati, in cui occorre tenere conto delle interferenze con le strutture e prevedere percorsi compatibili( accessibili, ispezionabili, a ridotto impatto). L’ esperienza dell’ installatore può fornire indicazioni preziose su vari aspetti( tra cui i materiali, i sistemi di fissaggio e le modalità operative), che devono essere armonizzati con le specifiche prestazionali. Anche il manutentore deve essere coinvolto già in fase progettuale. Qualora un impianto richieda, per la manutenzione ordinaria( sostituzione di un circolatore, di un filtro o di una sonda), complesse operazioni di smontaggio, si genererebbero probabilmente disservizi e inefficienze. L’ identificazione di corrette soluzioni( spazi tecnici accessibili, interfacce di controllo, sistemi di autodiagnosi) non è solo buona prassi, ma parte integrante di una progettazione responsabile. Infine, la collaborazione con il direttore lavori garantisce che le prescrizioni tecniche vengano effettivamente rispettate in fase esecutiva e che ogni variante venga valutata da tutti i punti di vista( energetici, normativi, economici). In caso di varianti in corso d’ opera( es. sostituzione di un generatore, eliminazione di un sistema di accumulo) è proprio il progettista a dover verificare la compatibilità della modifica con gli obiettivi prefissati. In definitiva, il progettista rappresenta il garante della coerenza complessiva, energetica e funzionale, dell’ intero sistema. La sua capacità di dialogare,
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