LE UNITÀ DI TRATTAMENTO ARIA, INSTALLATE A SERVIZIO DEI DIVERSI CORPI DEL FABBRICATO, SONO STATE SELEZIONATE PER GESTIRE PORTATE COMPLESSIVE DELL’ ORDINE DI DECINE DI MIGLIAIA DI M ³/ H, CON SINGOLE UTA DEDICATE A SPECIFICHE ZONE FUNZIONALI
REALIZZAZIONI • POLITECNICO MILANO
LE UNITÀ DI TRATTAMENTO ARIA, INSTALLATE A SERVIZIO DEI DIVERSI CORPI DEL FABBRICATO, SONO STATE SELEZIONATE PER GESTIRE PORTATE COMPLESSIVE DELL’ ORDINE DI DECINE DI MIGLIAIA DI M ³/ H, CON SINGOLE UTA DEDICATE A SPECIFICHE ZONE FUNZIONALI
L’ Edificio 2, nuovo edificio del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria( D. E. I. B.), ospita laboratori di ricerca e uffici dipartimentali. Con la definizione Edificio 3 si identifica il piano interrato. I laboratori del Dipartimento di Chimica sono inoltre caratterizzati dalla presenza di servizi impiantistici specificamente progettati in funzione delle singole applicazioni. Gli impianti tecnologici meccanici comprendono:
• impianti fluidi a circuito aperto
• impianti fluidi a circuito chiuso
• impianti gas tecnici
• impianti aeraulici
• impianti di scarico
• impianto idrico antincendio.
Tutti gli impianti sono progettati per assicurare il rispetto delle condizioni ambientali richieste dalle diverse zone termiche, in funzione delle specifiche destinazioni d’ uso. In questo contesto, Gianni Benvenuto S. p. A. ha curato l’ esecuzione degli impianti meccanici, operando sulla base del progetto esecutivo redatto dallo studio Professionisti di Ghedi e in costante coordinamento con la Direzione Lavori. L’ attività è stata condotta con un approccio orientato alla qualità costruttiva e alla piena rispondenza alle prestazioni richieste dal progetto.
SISTEMI DI VENTILAZIONE E TRATTAMENTO ARIA PER LABORATORI Il sistema di ventilazione rappresenta l’ elemento centrale dell’ impiantistica meccanica del Campus Bassini. Le unità di trattamento aria, installate a servizio dei diversi corpi del fabbricato, sono state selezionate per gestire portate complessive dell’ ordine di decine di migliaia di m ³/ h, con singole UTA dedicate a specifiche zone funzionali. I recuperatori di calore, con rendimenti dell’ ordine del 75 %, consentono di limitare i consumi energetici pur in presenza di elevate portate d’ aria esterna. Le reti aerauliche sono state realizzate con criteri volti a ottenere un’ elevata tenuta all’ aria, garantendo la stabilità delle portate anche in condizioni operative variabili. L’ impianto aeraulico destinato ai laboratori chimici è stato realizzato recependo le indicazioni di classificazione degli ambienti contenute nel Manuale di sicurezza nei laboratori e nella norma UNI 12128:2000( Biotecnologie- Laboratori di ricerca, sviluppo e analisi- Livelli di contenimento di laboratori microbiologici, aree di rischio, situazioni e requisiti fisici di sicurezza), che hanno guidato le scelte tecniche e funzionali del sistema. In base a tali criteri, i laboratori sono stati inquadrati nel livello PCL 2, relativo ad attività di insegnamento di base, diagnostica e ricerca, con specifico riferimento ai gruppi di rischio e ai livelli di biosicurezza. Questo inquadramento ha costituito la base tecnica per lo sviluppo dell’ impianto, successivamente affinata attraverso il recepimento delle esigenze funzionali espresse dai Dipartimenti utilizzatori. Per l’ Edificio 1, destinato al Dipartimento di Chimica, l’ impianto aeraulico interno comprende i sistemi di aspirazione delle cappe chimiche, l’ aspirazione localizzata tramite bracci snodati e armadi ventilati, nonché la mandata e la ripresa dell’ aria ambiente, affidate a Unità di Trattamento Aria centralizzate. L’ insieme dei sottosistemi è stato realizzato garantendo la separazione funzionale dei flussi e la piena compatibilità con le condizioni operative tipiche degli ambienti di ricerca. La distribuzione si sviluppa sia all’ interno di cavedi verticali sia lungo la facciata dell’ edificio, soluzione che ha consenti-
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