IL PROGETTISTA
DEVE INTEGRARE PRODUZIONE, IMPIANTO, ACCUMULO E RECUPERO DEL CALORE E VALUTARNE LA FATTIBILITÀ ECONOMICA, ANALIZZANDO COSTI, BENEFICI, AMMORTAMENTI E INCENTIVI PER ORIENTARE INVESTIMENTI EFFICIENTI
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Ma torniamo al tema del progettista …“ Il fattore progettazione nel generare efficienza energetica è tanto più rilevante quanto più crescono dimensioni e complessità di impianto. Se dobbiamo intervenire su un contesto in cui l’ impianto lavora non a servizio del comfort ma del processo, la questione è palese: l’ adozione di un chiller deve ragionare in funzione dei fabbisogni termici del processo e contestualizzare il lavoro della macchina rispetto alle specifiche termiche indicate. Facciamo l’ esempio di una cereria dove l’ impianto lavora in riscaldamento e raffreddamento prima sciogliendo il materiale e poi raffreddandolo per farlo solidificare. Abbiamo scelto una polivalente e un booster acqua: la polivalente lavora su 10-15 ° C in freddo e su 35-30 ° C in caldo con efficienze importanti, una media nell’ ordine di sei. Siamo andati poi a creare un accumulo a 35 ° C e che tramite un booster porta la temperatura a 80 ° C consentendo di ridurre i consumi in misura notevole tale da arrivare a un sistema full electric dove siamo andati a sfruttare l’ eccedenza di produzione di energia dell’ impianto fotovoltaico, con un risultato di risparmio e di ottimizzazione economica importante”.
Rappresentazione di uno schema in cui si evidenzia la stratta interconnessione tra il sociale( le persone), l’ ambiente e l’ economia. E accanto l’ importante cerchio della sanità
È evidente il riferimento alla pompa di calore che quindi si rivela una soluzione efficiente?“ Più che la pompa di calore, è efficiente il progetto e l’ impianto che la colloca correttamente entro un sistema in cui si aumenta la portata all’ interno dei corpi riscaldanti, si lavora alla perfetta pulizia delle tubazioni e si usano sistemi disaeranti per aumentare lo scambio termico.“ La combinazione di pompa di calore e fotovoltaico ha bisogno di essere progettata correttamente, perché la produzione di energia rinnovabile ha una valenza fondamentale per l’ interesse del cliente oltre a generare i vantaggi attesi a livello sociale e ambientale, perché si va a ridurre l’ inquinamento”,
Un concetto, questo, che è ribadito anche nel Conto Termico 3.0“ Il Conto Termico ha il vantaggio di ragionare secondo la stessa logica progettuale, ma non concede gli spazi di manovra che hanno permesso di agire al ribasso come nel caso del Superbonus: ha un processo molto complesso e c’ è un GSE che controlla, quindi, o ci sono tecnici qualificati che lo portano avanti oppure il rischio è quello di veder respinta la richiesta di finanziamento”.
Questo esempio ci introduce in una dimensione più ampia, quella dell’ impianto integrato tout court“ E del calcolo dell’ efficienza integrato anch’ esso, un calcolo fondamentale per determinare le scelte di investimento che devono essere guidate non da focus di prodotto, ma dalla capacità del progettista di collegare in un sistema unico produzione di energia primaria, impianto termodinamico, sistemi di accumulo di energia e recupero di calore. E il progettista non deve solo saperli collegare dal punto di vista tecnico, ma anche saperne calcolare la fattibilità in termini economici, analizzando costi e benefici, definendo tempi di ammortamento in ragione dei risparmi conseguiti, valutando l’ impegno finanziario in ragione di queste variabili e offrendo al cliente anche un supporto sul fronte dell’ accesso agli incentivi disponibili.”
Una progettazione che supera i confini della termodinamica?“ Li supera necessariamente: oggi il progettista deve partire da un presupposto, il suo ruolo è quello di ottimizzatore della gestione dell’ energia, sia essa termica o elettrica non importa, perché in realtà il suo compito non si limita a generare performance, bensì a stimare i consumi, correlando le componenti di produzione e di recupero per arrivare a definire anche l’ impatto appunto finanziario che la scelta tecnica e tecnologica comporta”.
IL PROGETTISTA
DEVE INTEGRARE PRODUZIONE, IMPIANTO, ACCUMULO E RECUPERO DEL CALORE E VALUTARNE LA FATTIBILITÀ ECONOMICA, ANALIZZANDO COSTI, BENEFICI, AMMORTAMENTI E INCENTIVI PER ORIENTARE INVESTIMENTI EFFICIENTI
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