I SISTEMI AD ACCUMULO DI CALORE LATENTE TRAMITE MATERIALI PCM, A FRONTE DI COSTI PIÙ ALTI, POSSIEDONO PERÒ UNA NOTEVOLE DENSITÀ ENERGETICA IN VOLUMI DI ACCUMULO CONTENUTI
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Figura 5- Esempio di accumulo PCM in noduli( Frigoteam) Figura 6- Esempio di accumulo PCM con batteria termica( Sunamp)
I VANTAGGI DEI PCM I sistemi ad accumulo di calore latente tramite materiali PCM, a fronte di costi più alti, risolvono queste problematiche alla base: possiedono una densità energetica anche notevolmente maggiore in volumi di accumulo più contenuti. I materiali PCM vengono classificati in base a tre principali cambiamenti di fase:- transizioni da solido a solido,
- transizioni da liquido a vapore e viceversa,- transizioni da solido a liquido e viceversa. I sistemi solido / solido mostrano una minore transizione di fase e di conseguenza valori inferiori di calore latente. Il passaggio di fase da liquido a vapore ha i valori più alti di calore latente, ma presenta una notevole variazione di volume tra le due fasi. Il passaggio di fase di un materiale PCM tra solido e liquido, e viceversa, è in definitiva il più utilizzato. Infatti, garantisce un grado elevato di calore latente senza che si verifichino variazioni di volume durante il cambiamento di fase. In virtù del range di temperatura adeguato e della relativa facilità di integrazione che questo sistema offre.
I SISTEMI AD ACCUMULO DI CALORE LATENTE TRAMITE MATERIALI PCM, A FRONTE DI COSTI PIÙ ALTI, POSSIEDONO PERÒ UNA NOTEVOLE DENSITÀ ENERGETICA IN VOLUMI DI ACCUMULO CONTENUTI
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