CLIMA IMPIANTI_Dicembre 2025 | Page 6

EDITORIALE

Il futuro dell’ impiantistica si gioca sulla qualità del progetto

Piatto ricco in quest’ ultimo numero 2025 di Clima Impianti, numero che propone diversi articoli su importanti e attuali temi che connotano il settore HVAC e ITS, a cominciare dall’ intervista a un affermato progettista in cui si sottolinea con forza il valore del progetto( a pagina 40). Progettare oggi significa assumersi una responsabilità che va ben oltre il disegno di un impianto perché il progetto è il cuore di ogni scelta tecnica e non può essere ridotto a un adempimento formale. In un mercato che corre verso la transizione energetica e la decarbonizzazione il progettista è chiamato a governare complessità crescenti e a farlo con competenza e visione di un futuro fatto anche di manutenzione, evitando approssimazioni, perché ogni errore si traduce in inefficienza, costi e perdita di credibilità. Il progetto va difeso da logiche che lo comprimono o lo banalizzano mentre le tecnologie evolvono e propongono soluzioni innovative come i sistemi ibridi che combinano pompa di calore e caldaia a condensazione( a pagina 51). Si tratta di sistemi che oggi sono in grado di garantire flessibilità e continuità ma che richiedono integrazione intelligente e capacità di leggere scenari futuri. Insomma, non basta scegliere i componenti serve una regia tecnica che sappia armonizzare fonti e terminali d’ impianto in funzione delle condizioni operative e delle esigenze dell’ edificio. A questa complessità si aggiunge il tema dei contratti di prestazione energetica EPC( Energy Performance Contract, a pagina 20) che spostano il baricentro dal prodotto al risultato e chiamano in causa il progettista come attore di un ecosistema orientato alla performance misurabile. Si tratta non più solo di progettare ma di contribuire a garantire risparmi e comfort nel tempo attraverso soluzioni verificabili e contratti che impongono trasparenza e responsabilità condivisa Novità anche in ambito legislativo e normativo, in particolare per quanto riguarda la ridefinizione del perimetro delle competenze e delle opportunità derivanti dal rinnovo degli impianti di contabilizzazione alla luce del DLgs 73 / 20( a pagina 32). Il decreto va visto non solo come un obbligo, ma come un’ occasione per ripensare la gestione energetica e il rapporto con l’ utente finale introducendo strumenti che favoriscono consapevolezza e controllo e che richiedono al progettista di interpretare la norma non come vincolo ma come leva per innovare. Infine, ma non certo ultimo, a pagina 58, si parla di un’ intrigante combinazione di due tecnologie note e tuttavia mai integrate fra di loro, per quanto ne sappiamo. In buona sostanza si tratta di far lavorare insieme i PCM( Phase Change Materials) e i sistemi DX-SAHP( Direct-Expansion Solar-Assisted Heat Pumps), un’ unione che potrebbe aprire una nuova frontiera nell’ accumulo termico solare.

La Redazione
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