CLIMA IMPIANTI_Dicembre 2025 | Page 24

NORMATIVA • IMPIANTI
sono sottoposte a stress ed aggressioni varie, dovute, principalmente, all’ acqua dato che questa, può essere portatrice di:- particelle sospese che possono avere dimensioni tra 10-3 e 10-4 cm( sabbia, argilla, sostanze organiche, particelle galleggiano, precipitano o stanno in sospensione,- sostanze colloidali disperse con dimensioni tra 10-5 e 10-6 cm,- soluti con dimensioni molecolari con dimensioni tra 10-7 e 10-8 cm cioè gas, molecole dissociate e non dissociate. In pratica negli impianti termici l’ acqua può dare origine a due tipi di inconvenienti: incrostazioni e corrosioni. Le incrostazioni sono quasi sempre dovute alla durezza e cioè al contenuto di Sali di calcio e di magnesio ed ai silicati. Per la gestione dei generatori di calore, tra le sostanze presenti nell’ acqua, giocano un ruolo di importante aggressività l’ anidride carbonica CO 2 e l’ ossigeno O 2
: questi due gas sono responsabili dei fenomeni di corrosione sui metalli costituenti l’ impianto, in particolare sui tubi di ferro( acciaio cosiddetto ferro nero) secondo la seguente equazione:
Esempio di tubazione aggredita da corrosione
Ferro + ossigeno + acqua = prodotti di corrosione La corrosione, genericamente, comprende tutti i processi distruttivi a cui sono soggetti i metalli, alla base dei quali vi è la ossidazione dei metalli e del ferro in particolare quando è immerso in acqua( corrosione umida) in presenza di eccesso di ossigeno. In questo caso, praticamente, vengono a formarsi due elettrodi a diverso potenziale( rappresentati da due punti di una stessa struttura metallica( vedasi parete interna della tubazione di rete oppure parete esterna della tubazione di caldaia) con l’ acqua che svolge funzioni di elettrolita e chiude la catena dell’ elemento galvanico cosi da permettere la circolazione di corrente elettrica, in pratica particelle di ferro ionizzate, dovute alla dissoluzione del ferro che si trasforma in ioni:
2Fe = 2Fe ++ + 4e- Reazione anodica di ossidazione del ferro che produce elettroni
O 2
+ 2H 2
O + 4e- = 4OH- Reazione catodica di riduzione dell’ ossigeno disciolto nell’ acqua
2Fe + 2H 2 O + O 2
2Fe ++ + 4OH-
Reazione risultante
3Fe + 4H 2 0 = Fe 3
O 4
+ 4H 2 Altra reazione risultante
L’ equivalenza della reazione è pari a 4. L’ ossidazione di 111,6 g( 55,8 g x 2) di Fe a Fe ++ richiede la riduzione di 32 grammi di O 2
( poiché 32 g / mol è il peso molecolare dell’ ossigeno) e il consumo di 36 g di acqua, essendo 18 g / mol il peso molecolare dell’ acqua. Le particelle di ferro ionizzate e vaganti si combinano con l’ ossigeno, dando origine alla cosiddetta” magnetite” che di fatto è un ossido di ferro Fe 3
O 4 e si addensa facilmente anche per gli shock termici.
SISTEMI AUTOMATICI DI GESTIONE E MONITORAGGIO Il sistema edificio-impianto deve soddisfare anche le esigenze di” agibilità / abitabilità” e / o di“ produttività” e quindi ottimizzare i consumi energetici rendendo l’ ambiente il più confortevole possibile per i vari requisiti, termo-igrometrico, illuminotecnico, acustico, safety, security ecc.: deve reagire adeguatamente alle variazioni meteorologiche e deve proteggere persone, beni, dati e processi produttivi. I sistemi di Automazione degli impianti devono avere funzioni di accensione / spegnimento, regolazione, monitoraggio comfort, registrazione dati, ecc. e queste funzioni devono essere soggette a report semestrale o annuale in modo da individuare le azioni di miglioramento che possono generare ulteriori efficienze. Dal novembre 2022, la norma UNI EN ISO 52120-1( che ha sostituito la UNI EN 15232- 1) indica nuove funzioni di automazione che hanno effetto sulla prestazione energetica ed il metodo per definire i requisiti minimi che devono essere installati negli impianti per avere beneficio energetico ambientale. I sistemi di Automazione e Controllo degli Edifici BACS – Building Auotomation Control System- e TBM – Technical Building Management – comprendono tutti i prodotti, software e servizi di ingegneria per controllare automaticamente, monitorare e ottimizzare il funzionamento, l’ intervento umano e la gestione per ottenere funzionamento degli edifici, energeticamente efficiente, economico e sicuro e per ridurre i consumi e le emissioni di CO 2 garantendo il confort. In base alle funzioni” gestite” ossia in base all’ efficienza energetica ottenibile, sono definiti 4 livelli standard:
- CLASSE D – Livello non efficiente energeticamente: è il livello più basso, si riferisce agli impianti tecnici tradizionali privi di automazione e controllo. Gli edifici dotati di tali sistemi devono essere adeguati. Questa classe non può essere applicata ai nuovi edifici.- CLASSE C – Livello con minimo controllo ed automazione. È
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