Il commissario Montalbano diventa un fumetto a fianco di Topolino
Andrea Camilleri: “Sono onorato come prendere un Nobel”
Il commissario Montalbano diventa un fumetto.
Il personaggio creato da Andrea Camilleri e interpretato sul piccolo schermo
da Luca Zingaretti, infatti, sbarca tra i comics a fianco di Topolino, il più
famoso detective della Disney. Che, nel numero di oggi in edicola, incontrerà
Topalbano durante un viaggio in Sicilia con l’amata Minnie. «Sono onorato e
felice, come prendere un nobel», ha dichiarato al Tg1 Andrea Camilleri,
divertito a vedere il suo Montalbano trasformarsi, con i testi di Francesco
Artibani e i disegni dal grande Giorgio Cavazzano (colori di Mirka Andolfo), in
Salvo Topalbano. «Lo spunto - ha detto ancora Camilleri - nasce da una gita
che Topolino e Minnie fanno in Sicilia. C’è una detective story e il paese dove
Topalbano indaga si chiama Vigatta anzichè Vigata». Disegnata da Giorgio
Cavazzano su soggetto e sceneggiatura di Francesco Artibani, la storia
“Topolino e la promessa del gatto”, alla realizzazione della quale ha
collaborato Andrea Camilleri, vede Topolino e Minni in vacanza in Sicilia;
l’imprevisto, però, è in agguato e Minni viene rapita. Per ritrovarla, a Topolino
non resta che collaborare con il commissario Topalbano e trasferirsi
momentaneamente a Vigatta. Il poliziotto e il detective a tempo perso si
trovano così a condurre insieme le indagini, ognuno a modo proprio,
coadiuvati dai fidati collaboratori di Topalbano: da Giuseppe Strazio a
Quaquarella, fino a Ninì Cardillo. Ambientato fra la Valle dei Templi e Punta
Secca (dove è la casa di Montalbano), l’episodio mette a confronto due
personaggi mitici, che hanno in comune non solo l’intuito e l’integrità morale,
ma anche... una fidanzata eterna. Grazie a Topalbano, Topolino impara pian
piano il vigattese e ad apprezzare la pasta con le sarde e l’ospitalità del signor
Patò, il proprietario della pensione di Vigatta dove alloggia il nostro eroe e che
ha una fisionomia molto simile a quella di Andrea Camilleri.