City Life Magazine 18 | Page 9

EDITORIALE “Non ci sono più le stagioni di una volta!”. ia nonna, quando arrivava la primavera, immancabilmente rispolverava questa frase che temo venisse detta anche dai suoi nonni e oltre ancora. Ben sappiamo che il clima si è sempre modificato negli anni, anche se su una scala temporale molto lunga e quindi mediamente non percepibile. Devo però ammettere che nei miei sessantanni di vita ho notato delle indubbie variazioni climatiche almeno per quanto riguarda la mia città di origine e di residenza che è Milano. La capacità di rilevamento e misura che abbiamo oggi a disposizione ha permesso di monitorare con continuità e precisione l’evoluzione climatica, che abbiamo cominciato a riconoscere anche a livello individuale, indice inequivocabile che qualcosa di sostanziale è cambiato intorno a noi. Negli ultimi cent’anni il fabbisogno di energia e la conseguente emissione di CO2 ha creato uno squilibro nell’atmosfera assolutamente nuovo e ancora non sufficientemente controllato. Poche settimane fa a Parigi si è svolta la conferenza mondiale sui cambiamenti climatici avente come tema centrale il contenimento dell’aumento della temperatura terrestre. Ulteriori variazioni di clima potrebbero avere un impatto irreversibile sul nostro pianeta e conseguentemente sull’uomo. Il risultato è stato un accordo che vede protagoniste tutte le nazioni, al fine di ridurre sistematicamente le emissioni di gas tossici e centrare l’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura a non oltre 1,5 gradi centigradi. Questo significa puntare con maggior determinazione sulle fonti di energia rinnovabile (sole, vento, acqua, biomasse...), ma anche e soprattutto ridurre i consumi energetici, ovvero modificare il nostro modus vivendi sia a livello professionale che privato. Non c’è più tempo per rimandare un’azione congiunta, non