Stewart: questa F.1 è OK!
Sir Stewart, non crede che
il livello tecnologico della
Formula 1 odierna abbia
contribuito a abbassare il
livello di spettacolarità?
“No, non credo. Se pensiamo agli anni venti e trenta, la Mercedes e l’Auto Union sono
riuscite a compiere qualcosa che ha surclassato nettamente le Bugatti, le Alfa Romeo e tante altre marche già affermate nel mondo delle corse dell’epoca. Oggi sta accadendo la
stessa cosa, la Formula 1 è all’avanguardia e
sta testando tecnologie che verranno utilizzata
anche sulla strada dalla gente comune. Naturalmente per gli spettatori delle gare le cose
cambiano velocemente ma come, del resto,
sono sempre cambiate nel corso degli anni.
Se ci sforziamo di ricordare i tempi in cui
debuttarono Ascari, Fangio e Taruffi (gli anni
“50 – ndr) li si accusava di rovinare lo sport
perché la gente aveva ancora in mente le vittorie di Mercedes, Bugatti e Auto Union.
Quando abbiamo un periodo di dominio
assoluto come quello che stiamo vivendo
adesso con le Mercedes, è molto difficile che
gli spettatori godano di un grande spettacolo, ma era successo esattamente lo stesso per
cinque anni di seguito con Schumacher e la
Ferrari.”
E dal punto di vista dei
regolamenti? Non sono
troppo complicati?
“Le regole ci devono essere e credo che
per la Formula 1 sia importante andare den-
tro i dettagli delle regole per cercare il successo. In quale altra categoria avremmo mai
potuto vedere quattro gomme cambiate in
2.4 secondi? Sarebbe impossibile senza l’ingegno delle scuderie e l’invenzione di nuove
componenti. Senza il progresso tecnologico
saremmo ancora a cambiare le gomme con
una bella chiave a mano…!”
Qual è l’aspetto
della Formula 1 odierna che
la affascina di più?
“Una delle cose che mi piacciono di più
della Formula 1 è che cambia continuamente,
spingendo il limite sempre più in là. Oggi è
diventata un evento globale come mai lo era
stata. Una volta era limitata all’Europa mentre
oggi è davvero globale, affascinante ed emozionante e questa è la ragione per cui grandi
sponsor come questo sono coinvolti (indica il
bicchiere di birra – ndr).
Sono consapevole che ogni tanto ci siano
stati dei momenti poco entusiasmanti ma credo che comunque qui a Monza vedremo il
tutto esaurito.”
Ma per gli spettatori
lo spettacolo non è più
eccitante come negli anni
“70, quando lei correva…
“Non ne sono così sicuro. Io credo che siamo sempre tutti bravi a guardare al passato
e a pensare che quelli fossero i bei vecchi
tempi. Sapete cosa dico io? Che quelli erano
i tempi brutti!”