#cheauto! Settembre 2016 | Page 96

Stewart: questa F.1 è OK! Sir Stewart, non crede che il livello tecnologico della Formula 1 odierna abbia contribuito a abbassare il livello di spettacolarità? “No, non credo. Se pensiamo agli anni venti e trenta, la Mercedes e l’Auto Union sono riuscite a compiere qualcosa che ha surclassato nettamente le Bugatti, le Alfa Romeo e tante altre marche già affermate nel mondo delle corse dell’epoca. Oggi sta accadendo la stessa cosa, la Formula 1 è all’avanguardia e sta testando tecnologie che verranno utilizzata anche sulla strada dalla gente comune. Naturalmente per gli spettatori delle gare le cose cambiano velocemente ma come, del resto, sono sempre cambiate nel corso degli anni. Se ci sforziamo di ricordare i tempi in cui debuttarono Ascari, Fangio e Taruffi (gli anni “50 – ndr) li si accusava di rovinare lo sport perché la gente aveva ancora in mente le vittorie di Mercedes, Bugatti e Auto Union. Quando abbiamo un periodo di dominio assoluto come quello che stiamo vivendo adesso con le Mercedes, è molto difficile che gli spettatori godano di un grande spettacolo, ma era successo esattamente lo stesso per cinque anni di seguito con Schumacher e la Ferrari.” E dal punto di vista dei regolamenti? Non sono troppo complicati? “Le regole ci devono essere e credo che per la Formula 1 sia importante andare den- tro i dettagli delle regole per cercare il successo. In quale altra categoria avremmo mai potuto vedere quattro gomme cambiate in 2.4 secondi? Sarebbe impossibile senza l’ingegno delle scuderie e l’invenzione di nuove componenti. Senza il progresso tecnologico saremmo ancora a cambiare le gomme con una bella chiave a mano…!” Qual è l’aspetto della Formula 1 odierna che la affascina di più? “Una delle cose che mi piacciono di più della Formula 1 è che cambia continuamente, spingendo il limite sempre più in là. Oggi è diventata un evento globale come mai lo era stata. Una volta era limitata all’Europa mentre oggi è davvero globale, affascinante ed emozionante e questa è la ragione per cui grandi sponsor come questo sono coinvolti (indica il bicchiere di birra – ndr). Sono consapevole che ogni tanto ci siano stati dei momenti poco entusiasmanti ma credo che comunque qui a Monza vedremo il tutto esaurito.” Ma per gli spettatori lo spettacolo non è più eccitante come negli anni “70, quando lei correva… “Non ne sono così sicuro. Io credo che siamo sempre tutti bravi a guardare al passato e a pensare che quelli fossero i bei vecchi tempi. Sapete cosa dico io? Che quelli erano i tempi brutti!”