#cheauto! Settembre 2016 | Page 77

E invece… invece accade che in Casa Nissan dimostrano di essere un sacco creativi quando devono collaudare i propri SUV. Una creatività che va a braccetto con un rigoroso approccio ingegneristico mirato a replicare l’utilizzo delle vetture nella vita reale, anche nelle situazioni più complicate. Dal 2007 Nissan ha introdotto una serie di severissimi e innovativi test, applicati a tutta la gamma dei crossover, capaci di stressare e portare al limite una serie di componenti vitali per l’utilizzo quotidiano di un’automobile. E allora ecco entrare in scena Mariah Carey. L’impianto stereo installato sulle vetture è stato collaudato ad alto volume per un totale di 1.200 giorni (1.728.000 minuti), riproducendo brani selezionati per testare al massimo le varie frequenze di picco. Tra questi, Mariah Carey per le note più alte e la musica House tedesca per i bassi martellanti. OK. Ma l’orso? E la bottiglia di tè? Le prove di carico hanno garantito che il tettuccio apribile sia in grado di reggere il peso di un orso bruno (adulto, per essere precisi) mentre una selezione di tazze e bottiglie provenienti da ogni parte del mondo (tra cui una bottiglia di tè verde di un brand molto popolare in Giappone) hanno messo alla prova la praticità di porta-bicchieri e tasche laterali E non finisce qui, durante la fase di sviluppo ogni nuovo crossover Nissan è infatti sottoposto alla “prova lavastoviglie”. Voi non mettereste mai la vostra auto in una lavastoviglie, ma è esattamente ciò che Nissan fa con ogni nuovo modello e, dato che un crossover in una lavastoviglie non ci entra, a Cranfield (Regno Unito) gli ingegneri ne hanno progettato e realizzata una ingigantita, che può accogliere un veicolo a grandezza naturale. Migliaia di litri di acqua vengono spruzzati sull’esterno della vettura da ogni angolazione, mentre un’ispezione meticolosa assicura che le guarnizioni di tenuta facciano bene il loro lavoro. Conosciuta anche, per ovvie ragioni, come prova monsone, viene svolta parecchie volte durante il processo di sviluppo. Bene, rimane il bob… ma questa è un’altra divertente storia di cui leggerete in un capitolo a parte.