#cheauto! Settembre 2016 | Page 59

Al secondo posto nella categoria Classics si sono piazzati Ludovic Bois (Francia) e Julia Colman (Regno Unito) con una Volvo Amazon del 1969, laddove gli australiani Murray e Adam Jackson si sono piazzati terzi sulla loro Mercedes 450 SLC. I Jackson hanno anche vinto la coppa europea per la categoria Classic mentre Bill Cleyndert e Jacqui Norman hanno fatto altrettanto nella categoria Vintageants con una Bentley Super Sports del 1925. Ma per tanti altri equipaggi ci sono stati premi speciali: i malesiani Hok Kiang Sia e il figlio Eric hanno ricevuto il premio True Grit per aver concluso il rally nonostante l’incendio scoppiato al motore della loro Rolls-Royce Phantom del 1933. La coppia inglese composta da David e Jo Roberts, dopo aver riparato più volte la propria Sunbeam Alpine del 1954 durante il rally, è riuscita a tagliare il traguardo, così vincendo il riconoscimento Against All Odds. Max e Julie Stephenson (Australia), nonostante non siano riusciti a portare a termine il rally, si sono aggiudicati il premio Spirit of the Rally per aver aiutato altri concorrenti a superare i loro guai. Fred Gallagher, direttore dell’iconico evento ha dichiarato al termine: “Il Principe Borghese, il primo vincitore della Pechino-Parigi disse che stava facendo qualcosa di impossibile, e sono sicuro che molti dei nostri equipaggi siano d’accordo con queste parole. L’accoglienza trionfale ricevuta all’arrivo a Parigi deve renderli molto orgogliosi. L’atmosfera di solidarietà e amicizia durante tutto il rally è stata fantastica, un’esperienza incredibile per tutti”. La prossima Pechino-Parigi si terrà nel giugno del 2019 con un nuovo percorso che porterà i partecipanti ad attraversare paesi inediti quali Kazakistan, Azerbaijan, Turchia e Grecia. Tutti i risultati su www.endurorally.comx.