Al secondo posto nella categoria Classics
si sono piazzati Ludovic Bois (Francia) e Julia
Colman (Regno Unito) con una Volvo Amazon
del 1969, laddove gli australiani Murray e
Adam Jackson si sono piazzati terzi sulla loro
Mercedes 450 SLC. I Jackson hanno anche
vinto la coppa europea per la categoria Classic mentre Bill Cleyndert e Jacqui Norman hanno fatto altrettanto nella categoria Vintageants
con una Bentley Super Sports del 1925.
Ma per tanti altri equipaggi ci sono stati premi speciali: i malesiani Hok Kiang Sia e il figlio
Eric hanno ricevuto il premio True Grit per aver
concluso il rally nonostante l’incendio scoppiato al motore della loro Rolls-Royce Phantom del
1933. La coppia inglese composta da David
e Jo Roberts, dopo aver riparato più volte la
propria Sunbeam Alpine del 1954 durante il
rally, è riuscita a tagliare il traguardo, così vincendo il riconoscimento Against All Odds.
Max e Julie Stephenson (Australia), nonostante non siano riusciti a portare a termine
il rally, si sono aggiudicati il premio Spirit of
the Rally per aver aiutato altri concorrenti a
superare i loro guai. Fred Gallagher, direttore
dell’iconico evento ha dichiarato al termine:
“Il Principe Borghese, il primo vincitore della
Pechino-Parigi disse che stava facendo qualcosa di impossibile, e sono sicuro che molti dei nostri equipaggi siano d’accordo con
queste parole. L’accoglienza trionfale ricevuta
all’arrivo a Parigi deve renderli molto orgogliosi. L’atmosfera di solidarietà e amicizia
durante tutto il rally è stata fantastica, un’esperienza incredibile per tutti”.
La prossima Pechino-Parigi si terrà nel giugno
del 2019 con un nuovo percorso che porterà i
partecipanti ad attraversare paesi inediti quali
Kazakistan, Azerbaijan, Turchia e Grecia. Tutti
i risultati su www.endurorally.comx.