CAR Settembre 2026 | Page 71

Tra i numerosi componenti che regolano il funzionamento di un motore endotermico, la farfalla di aspirazione è certamente uno dei più importanti e, allo stesso tempo, uno dei meno considerati dagli automobilisti. Eppure da questo organo dipende la quantità di aria che entra nel motore e, di conseguenza, la corretta formazione della miscela aria-carburante, la regolarità del minimo, la prontezza dell’ accelerazione e, indirettamente, anche consumi ed emissioni. Conoscere il suo funzionamento è utile non solo per il meccanico, ma anche per il carrozziere che si trova sempre più spesso a gestire veicoli complessi durante interventi di riparazione e diagnosi.

CHE COS’ È LA FARFALLA DI ASPIRAZIONE La farfalla di aspirazione è una valvola a disco installata all’ interno del condotto di aspirazione, immediatamente a valle del filtro aria. Il suo compito è regolare la quantità d’ aria che raggiunge il collettore di aspirazione e, successivamente, i cilindri. Nei motori a benzina rappresenta uno degli elementi principali per il controllo della potenza. Quando il conducente preme il pedale dell’ acceleratore, la centralina elettronica comanda l’ a- pertura della farfalla mediante un motorino elettrico( nei moderni sistemi drive-by-wire) oppure, nei veicoli più datati, tramite un cavo meccanico. Maggiore è l’ apertura, maggiore sarà il volume d’ aria aspirato e quindi la potenza sviluppata dal motore. Nei motori diesel la funzione è differente. La potenza viene regolata principalmente dalla quantità di carburante iniettata e non dall’ aria aspirata. Tuttavia anche i diesel moderni utilizzano una farfalla elettronica, soprattutto per migliorare il funzionamento della valvola EGR, agevolare lo spegnimento del motore e ottimizzare alcune strategie di riduzione delle emissioni.
La valvola a farfalla visibile dopo aver staccato il collettore che arriva dalla scatola filtro aria
PERCHÉ SI SPORCA Con il passare dei chilometri la farfalla tende ad accumulare residui carboniosi, vapori d’ olio e impurità provenienti dal circuito di ricircolo dei vapori del basamento e, nei diesel, dal sistema EGR. Questi depositi si concentrano soprattutto sul bordo del disco e sulle pareti del corpo farfallato, alterando il corretto passaggio dell’ aria. Il fenomeno è particolarmente accentuato nei veicoli impiegati prevalentemente in città, dove frequenti partenze, brevi tragitti e basse tem- perature di esercizio favoriscono la formazione di incrostazioni.
I SINTOMI DI UNA FARFALLA SPORCA Quando i depositi diventano consistenti, il motore inizia a manifestare una serie di anomalie facilmente riconoscibili. Il sintomo più comune è il minimo irregolare, con oscillazioni del regime di rotazione o spegnimenti improvvisi durante le soste. Possono inoltre comparire ritardi nella risposta all’ acceleratore, perdita di brillantezza, difficoltà
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