CAR Ottobre 2026 | Page 80

Rubrica
Auto storiche

CRS, il passaporto delle auto storiche

Il Certificato di Rilevanza Storica è molto più di un documento amministrativo: attesta l’ interesse storico e collezionistico del veicolo e ne documenta autenticità e caratteristiche

Federico Lanfranchi
Un CRS rilasciato per una Porsche

Per chi possiede un’ automobile d’ epoca, il Certificato di Rilevanza Storica( CRS) rappresenta molto più di un adempimento burocratico. È la certificazione che attesta il particolare interesse storico e collezionistico del veicolo e ne documenta la conformità alle caratteristiche originali. Un riconoscimento che può inoltre consentire l’ accesso alle agevolazioni previste per le vetture storiche. Negli ultimi anni il CRS ha assunto un ruolo sempre più importante per i collezionisti. Oltre a essere richiesto in diverse pratiche amministrative, costituisce una sorta di carta d’ identità tecnica dell’ automobile, utile a documentarne autenticità, caratteristiche e stato di conservazione.

CHE COS’ È IL CRS Il CRS è il documento previsto dall’ articolo 60 del Codice della Strada che certifica il particolare interesse storico e collezionistico di un veicolo. Il rilascio è affidato ai registri storici riconosciuti dallo Stato: ASI – Automotoclub Storico Italiano, Registro Storico Fiat, Registro Italiano Alfa Romeo, Registro Storico Lancia e FMI – Federazione Motociclistica Italiana, per i motoveicoli. Il certificato viene successivamente registrato presso il Pubblico Registro Automobilistico( PRA) e costituisce il riferimento per le pratiche amministrative relative al veicolo. È importante distinguere il CRS dalla semplice iscrizione a un club storico: il primo è una certificazione tecnica riconosciuta dalla legge.
VENT’ ANNI NON BASTANO L’ età è una delle condizioni necessarie, ma non l’ unica. Possono ottenere il CRS i veicoli che abbiano compiuto almeno 20 anni dalla prima immatricolazione, purché conservino le caratteristiche costruttive originarie oppure siano stati restaurati nel rispetto delle specifiche del costruttore. La valutazione prende in considerazione diversi elementi: autenticità della carrozzeria, correttezza della verniciatura, conformità di motore e telaio, coerenza degli interni, compatibilità di cerchi e pneumatici e presenza di accessori dell’ epoca. Modifiche sostanziali, elaborazioni o personalizzazioni non coerenti con la configurazione originale possono quindi compromettere il rilascio della certificazione.
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