CAR Ottobre 2026 | Seite 69

I motori a basse emissioni usano lubrificanti molto sofisticati per abbassare gli attriti

Per cominciare occorre distinguere tra base stock e lubrificante finito. Il base stock è il componente di base prodotto dal fornitore; il lubrificante viene successivamente formulato combinando una o più basi con additivi e altri componenti. La classificazione API suddivide le basi lubrificanti nei Gruppi I, II, III, IV e V. I primi tre derivano normalmente dalla lavorazione del greggio; il Group IV comprende le PAO, mentre il Group V raccoglie le basi che non rientrano nei gruppi precedenti. Il Group III è caratterizzato da un indice di viscosità pari o superiore a 120, un contenuto di saturati almeno pari al 90 % e un contenuto di zolfo non superiore allo 0,03 %. Si tratta di basi sottoposte a processi di hydroprocessing particolarmente spinti, che permettono di ottenere elevata purezza, stabilità all’ ossidazione e caratteristiche adatte alle moderne formulazioni lubrificanti. Queste caratteristiche spiegano perché il Group

III sia diventato particolarmente importante nella formulazione degli oli motore moderni, soprattutto quando vengono richieste basse viscosità e prestazioni elevate.
GROUP III +: ATTENZIONE ALLA DEFINIZIONE Un termine che si incontra frequentemente sul mercato è Group III +. È importante non confonderlo con un nuovo gruppo della classificazione API. Group III + è infatti una denominazione utilizzata nell’ industria per identificare alcune basi Group III caratterizzate da prestazioni particolarmente elevate. Non costituisce un autonomo Gruppo API: una base definita Group III + rimane tecnicamente una base Group III. Questo significa che non è corretto costruire una semplice graduatoria del tipo“ Group III, Group III +, Group IV”, come se fossero tre categorie successive della classificazione ufficiale. La distinzione deve essere fatta considerando le caratteristiche specifiche della base e, soprattutto, la formulazione finale del lubrificante.
GROUP IV: LE PAO Il Group IV identifica invece una famiglia ben precisa: le polialfaolefine, o PAO. Sono basi completamente sintetiche ottenute attraverso processi di sintesi chimica e presentano caratteristiche particolarmente interessanti per le formulazioni ad alte prestazioni. Le PAO sono generalmente associate a elevata stabilità all’ ossidazione e ottime proprietà alle basse temperature. Per questo trovano impiego in lubrificanti destinati ad applicazioni nelle quali vengono richieste prestazioni elevate. La differenza rispetto al Group III è quindi sostanziale: Group III e Group IV non identificano la stessa tecnologia di base.
E IL GROUP V? Anche il Group V viene spesso interpretato in maniera troppo semplici-
69