CAR Ottobre 2026 | Page 61

dente come la qualità della rete rappresenti un fattore determinante per garantire continuità operativa ai clienti e contenere i tempi di fermo dei veicoli.
IL CONFRONTO Proprio per questo il Roadshow non si è limitato a un momento informativo, ma si è trasformato in un’ occasione di confronto diretto con i partner territoriali. Durante gli incontri sono stati analizzati gli indicatori di performance dei singoli centri, prendendo in considerazione aspetti quali i tempi di fermo del veicolo, il ricorso all’ auto sostitutiva, l’ impiego di AIRepair, la tecnica di ripristino rapido, e il livello di soddisfazione espresso dai clienti attraverso specifiche survey. L’ obiettivo è individuare le migliori pratiche da diffondere sull’ intera rete per aumentare l’ efficienza operativa e migliorare l’ esperienza dei driver. Tra gli esempi illustrati durante il Roadshow figurano l’ utilizzo sempre più esteso di AIRepair per velocizzare le lavorazioni e l’ attenzione alla riparazione dei cristalli quando tecnicamente possibile, soluzione che consente di limitare sostituzioni non necessarie mantenendo elevati standard qualitativi. L’ incontro con la rete è stato anche l’ occasione per ribadire le direttrici lungo le quali Arval intende sviluppare il proprio modello di assistenza. La prima riguarda l’ industrializzazione dei processi.
MONITORARE I PROCESSI La gestione della preventivazione, la corretta canalizzazione del veicolo verso il centro più adatto e il monitoraggio continuo dello stato della riparazione diventano strumenti fondamentali per ridurre i tempi di gestione e garantire una comunicazione costante con il driver. La seconda direttrice è rappresentata dai servizi proattivi, attraverso i quali Arval comunica anticipatamente ai clienti le principali scadenze legate alla manutenzione programmata, come tagliandi e cambi pneumatici, contribuendo così a migliorare la continuità di utilizzo dei veicoli. Infine, un ruolo centrale è affidato alla digitalizzazione, con l’ espansione delle funzionalità della piattaforma My Arval e la progressiva automazione di numerose attività operative, nell’ ottica di semplificare il rapporto tra clienti, driver e rete di assistenza. Il progetto non si conclude con il Roadshow. Nei programmi dell’ azienda è infatti previsto un ulteriore percorso di qualificazione della rete
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