( PHEV ) prevedendo , ad esempio , agevolazioni fiscali , sconti , sovvenzioni o esenzioni da tasse . Uno strumento importante per stimolare i produttori ad incrementare la produzione di veicoli a basse emissioni , sono i c . d . “ supercrediti ”, ossia un sistema che premia i produttori per ogni veicolo a basse o zero emissioni venduto , moltiplicandone il valore ai fini del calcolo delle emissioni medie ».
Va bene , questo a livello comunitario . E in Italia ? « In Italia la normativa si allinea a quanto previsto dall ’ Unione Europea , quindi anche i veicoli elettrici sono soggetti al Regolamento UE 2019 / 631 . Il nostro Paese , poi , ha adottato diverse misure aggiuntive per incentivare la transizione verso una mobilità elettrica e sostenibile : andiamo a vederne qualcuna . Uno dei principali strumenti è il Piano Nazionale Integrato per l ’ Energia e il Clima ( PNIEC ), che prevede obiettivi per la riduzione delle emissioni e l ’ incremento delle energie rinnovabili con un focus specifico sulla mobilità elettrica , mirando ad una significativa trasformazione del parco veicoli circolante in veicoli elettrici o ibridi . Parallelamente il PNIR , Piano Nazionale Infrastrutture di Ricerca , mira a creare una rete capillare di stazioni di ricarica per supportare la diffusione dei veicoli elettrici , con l ’ obiettivo di coprire le principali arterie stradali e le aree urbane . Inoltre , a livello nazionale , esistono incentivi economici come l ’ Ecobonus che prevede contributi per l ’ acquisto di veicoli elettrici o ibridi , con importi variabili a seconda delle emissioni del veicolo e della presenza di rottamazione . Questo sistema di incentivi , rinnovato ogni anno , ha l ’ obiettivo di rendere i veicoli elettrici più accessibili ai consumatori . Un altro aspetto importante è rappresentato dalle agevolazioni fiscali : in alcune regioni italiane , ad esempio , i veicoli elettrici godono di esenzioni dal bollo auto per un periodo iniziale di 5 anni e , successivamente , di riduzioni significative . In sintesi , l ’ Italia sta adottando un approccio multifattoriale per stimolare la diffusione dei veicoli elettrici combinando incentivi economici , agevolazioni fiscali e investimenti infrastrutturali ».
Le aziende del settore automotive cosa devono considerare a livello legale per prepararsi a questa transizione ? « Le società che operano nel settore automotive , in particolare quelle coinvolte nella produzione , distribuzione , vendita e assistenza di veicoli elettrici , devono adeguarsi quindi a diversi obblighi normativi e regolamentari , sia a livello europeo che nazionale . Oltre a tutte quelle già viste , per esempio , sia i produttori sia i distributori di veicoli elettrici dovranno affrontare diverse questioni legali legate alla produzione e commercializzazione di veicoli elettrici . Prima di tutto , tali imprese dovranno rispettare le normative ambientali relative alla gestione delle batterie e dei rifiuti , nonché garantire che il proprio personale sia formato e aggiornato in merito alla manutenzione e alla riparazione dei veicoli elettrici , che richiedono competenze tecniche specifiche legate ai sistemi
Sempre più spesso si vedono auto elettriche in carrozzeria
elettrici e alle batterie . Ci saranno , poi , da valutare questioni di proprietà intellettuale posto che , con l ’ avanzamento tecnologico , brevetti su batterie e sistemi di ricarica possono diventare strategici , inducendo le aziende a proteggere e gestire attentamente i propri diritti su queste innovazioni . Infine , con l ’ aumento dei veicoli connessi e delle infrastrutture intelligenti si deve considerare un aspetto che , invece , viene spesso trascurato : se i veicoli raccolgono dati personali ( dalle preferenze di guida agli spostamenti ) si dovranno considerare le stringenti norme del GDPR ».
Bene , avvocato Talamazzi , cosa possiamo dirci in chiusura ? « È evidente come le società operanti nel settore automotive si trovino ad affrontare sfide giuridiche multidisciplinari : la transizione verso una mobilità elettrica e sostenibile comporta non solo adeguamenti tecnici , ma anche l ’ adozione di misure legali per garantire la conformità a regolamenti ambientali , di sicurezza e di tutela della privacy . Le implicazioni derivanti da eventuali inadempimenti , che spaziano dalle sanzioni amministrative fino alla responsabilità civile , possono avere impatti significativi sull ’ attività d ’ impresa ; un consulto legale può fare la differenza tra un ’ implementazione conforme e un ’ infrazione costosa ».
107