Negli ultimi anni il vocabolario della carrozzeria si è arricchito di termini che aiutano a comprendere meglio in quale direzione sta andando il settore. Concetti come automazione, intelligenza artificiale, business intelligence e controllo di gestione, infatti, sono entrati con“ prepotenza” nel nostro quotidiano e presto o tardi saranno grandi protagonisti. Ne è ben consapevole Claudio Caggiano dell’ Autocarrozzeria Caggiano, una realtà storica e ben strutturata della provincia di Salerno( vanta due sedi multiservizio a Polla e Battipaglia), il quale ha fondato una start-up innovativa per lo sviluppo e la distribuzione di una piattaforma di Business Intelligence pensata per il mondo dell’ autoriparazione: DriveBI. Per farlo si è avvalso della competenza di due soci: Gabriele Granato, specialista di marketing e intelligenza artificiale( materie che insegna anche all’ università LMUSA), e Michele Aponte, imprenditore nel settore dello sviluppo software. Dopo alcuni mesi di collaudo“ sul campo”, questo prodotto è oggi pronto per essere proposto ad altre imprese.
Claudio, come nasce l’ idea di DriveBI? « Tutto è partito dalla mia esigenza, molto concreta, di avere sott’ occhio una serie di dati che descrivono lo stato di salute delle mie sedi; questi sono spesso disponibili in formati diversi, su piattaforme difficili da interfacciare tra loro. Ne ho parlato con Gabriele e insieme abbiamo pensato alla possibilità di far confluire questo grande flusso di informazioni su un’ unica piattaforma di business intelligence che, supportata dall’ intelligenza artificiale, legge i dati e li analizza, restituendo un quadro chiaro e concreto, utile per gestire la mia azienda. Sviluppando e usando DriveBI in questi ultimi mesi( il progetto è partito nella primavera del 2025, NdR), mi sono reso conto che l’ esperienza e l’ intuizione non sono più sufficienti per far fronte alle rinnovate sfide della carrozzeria moderna; ci sono informazioni che, ad esempio, io prima consideravo trascurabili e che invece si sono rivelate molto importanti ai fini del bilancio.»
Gabriele, in cosa si differenzia dagli altri strumenti già disponibili sul mercato? « Per l’ utilizzo dell’ intelligenza artificiale e per essere uno strumento verticale, studiato e sviluppato per le reali esigenze del carrozziere( e delle altre figure professionali della riparazione auto); tutti gli indicatori e le formule, infatti, sono stati pensati per questo specifico modello di business. Anche l’ interfaccia grafica è importante: ne abbiamo voluta una che fosse di facile lettura per tutti gli addetti ai lavori: poche informazioni ma significative, con un linguaggio coerente con quello dell’ officina. In questo modo anche le piccole realtà potranno godere dei vantaggi competitivi che fino a ieri erano accessibili solo alle aziende più strutturate.»
E c’ è di più: « DriveBI non analizza solo lo storico, ma è in grado di restituire un’ analisi previsionale. Utilizzando algoritmi di previsione statistica e basandosi ovviamente sui dati storici, offre scenari futuri su cui è possibile prendere decisioni di business.»
Perché volete venderlo? « La filosofia di questo progetto va nella direzione di una crescita generalizzata di tutto il comparto autoriparazione, non solo della mia attività », ci spiega Claudio. « L’ analisi dei dati è una leva indispensabile per lo sviluppo delle carrozzerie; per questo ci siamo detti: lo strumento c’ è, funziona bene, perché non renderlo fruibile anche ad altri colleghi? Abbiamo creato un’ azienda dedicata, iscritta al registro delle start-up innovative e con al suo interno due reparti: uno dedicato allo sviluppo e alla distribuzione del prodotto, l’ altro dedicato alla formazione, perché siamo convinti che questo tipo di investimenti abbia senso solo se supportato da un’ adeguata cultura del data-driven, intesa come la necessità di informatizzare le nostre strutture.»
Come funziona nella pratica questa piattaforma? « DriveBI è un software in cloud che proponiamo con licenza annuale. La sua attivazione avviene da remoto e nel pacchetto che forniamo è compresa la configurazione iniziale, per partire in maniera efficace. Ovviamente ogni carrozzeria ha il proprio strumento gestionale di raccolta dati( dal semplice foglio Excel fino al più completo software di gestione contabile e amministrativa); quale che sia la fonte dei dati, DriveBI è in grado di connettersi e ricavare in autonomia le informazioni necessarie. Insomma, un pacchetto“ chiavi in mano” che non richiede altri investimenti software o hardware. L’ interfaccia, come dicevamo, è intuitiva e di facile lettura, ma per i più pigri è disponibile una funzione di intelligenza artificiale che analizza“ per te” i dati e li restituisce in forma discorsiva, sottolineando aspetti positivi e criticità in modo chiaro e comprensibile.»
Sappiamo che tutti i dati vengono archiviati su un server Microsoft criptato: « Proprio così, il rovescio della medaglia di tante piattaforme disponibili sul mercato è la mancanza di riservatezza, nel senso che molte aziende collaborano con partner esterni con lo scopo di fornire un servizio più completo; DriveBI no. Ogni informazione condivisa“ con noi” resta accessibile solo alla carrozzeria, a uso e consumo esclusivamente interno. Un altro aspetto non trascurabile, e al quale teniamo particolarmente, è l’ attrattività che un’ impresa ben informatizzata e tecnologica esercita nei confronti delle nuove generazioni, un aspetto davvero importante in questi tempi in cui la carrozzeria sta soffrendo una grave crisi di ricambio generazionale. Insomma, noi ci crediamo perché i segnali sono positivi e il mercato sembra essere abbastanza maturo per accogliere questa innovazione. Molti professionisti considerano ancora l’ intelligenza artificiale uno strumento di intrattenimento e non di lavoro; DriveBI sfrutta appieno questa tecnologia“ di domani” per offrire un reale vantaggio competitivo oggi.»
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