CAR Marzo 2026 | Page 4

Editoriale
Renato Dainotto

Come immagino i ROBOT e come

SONO i robot

« M i alzo la mattina e vado in carrozzeria, con calma e senza fretta, tanto lì

è tutto organizzato e alla fine non servirei per mandare avanti il lavoro.
I robot fanno tutto: prendono le prenotazioni al telefono o via web, accolgono i clienti per l’ accettazione delle vetture, consegnano le auto sostitutive e in produzione fanno tutto senza la necessità dell’ intervento umano. Che tranquillità!». Avete presente i post social con il gioco di parole“ come mi immagino io e come sono …”? Ecco, esportiamolo ai robot in carrozzeria: questo è ciò che immaginano alcuni carrozzieri pensando ai robot, il“ come mi vedo io”. Ma ora vediamo come“ mi vedono gli altri”… ovvero guardiamo i robot con più spirito critico e realistico. Ci permettiamo di farlo perché noi di Car Carrozzeria proponiamo e presentiamo robot per carrozzeria da quasi due anni: siamo stati i primi e quindi abbiamo accumulato esperienza. I robot in carrozzeria, al momento, sono più dei cobot, cioè unità collaborative. Che siano semoventi o sospesi, tipo carroponte, non hanno autonomia totale. Ci sono robot( CurveRobot – Polin AC) che cambiano le pistole e le lavano, robot che si muovono intorno all’ auto da soli( Paint Go), robot che vanno posizionati vicino all’ auto( Norton), ma diciamolo chiaramente: lavorano solo con l’ uomo. L’ uomo, al momento e per molti anni ancora, non potrà essere sostituito del tutto( come nella fabbrica cinese di smartphone che non ha nemmeno luce all’ interno). Anzi, l’ uomo, in questa fase di sviluppo della robotica, può addirittura diventare centrale. Sta nascendo una nuova figura professionale da inserire in carrozzeria: l’ operatore del robot, su cui, lavorando bene, si può fare leva per attirare i giovani verso questo lavoro. Il robot infatti diventa il braccio( ed è proprio un braccio antropomorfo) che svolge il lavoro faticoso e scomodo: si espone lui ai fumi di verniciatura, al calore della cabina e al fastidio di stare sul grigliato con il rumore dell’ aspirazione. Nel caso della verniciatura, dove la robotica sta correndo, non è poco. Per sfruttare al meglio un robot per verniciatura servirà un operatore qualificato e qui le scuole professionali potrebbero fare la differenza, ma anche un verniciatore esperto per valutarne il lavoro e per eseguire le verniciature più complesse. Il verniciatore diventa così una figura evoluta, un sommelier della vernice che subentra al robot se l’ applicazione“ sa di tappo”, che usa lo“ Champagne” per le applicazioni più difficili e di valore. Ecco come mi vedono gli altri: il robot non sostituisce ma alleggerisce il lavoro umano in un momento difficile. Perché se oggi avere tre verniciatori esperti è un lusso— e in certe aree geografiche un miraggio— con robot e operatore tecnico probabilmente ne basta uno o due, se si vuole dormire più tranquilli. Perché, caro carrozziere imprenditore, ti tocca ancora alzarti presto e andare ad aprire la tua carrozzeria, ogni santa mattina. E cari verniciatori, non preoccupatevi più di tanto … anche per voi il divano è lontano …
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