Attualità
Europa 2035
ANNEX su flotte e leasing
Nel dibattito europeo sulla mobilità a zero emissioni al 2035, l’ attenzione non è rivolta soltanto al regolamento principale, ma anche agli allegati tecnici che ne definiscono l’ applicazione concreta
Renato Dainotto
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Annex dedicato a flotte aziendali, noleggio e leasing, inserito nella revisione normativa presentata a fine 2025, introduce soglie minime di immatricolazione e vincoli diretti sulla composizione del mercato corporate. Si tratta di un passaggio tecnico, ma con effetti potenzialmente rilevanti per costruttori, operatori del noleggio e gestori di flotte.
COS’ È L’ ANNEX TECNICO L’ Annex è l’ allegato operativo del testo normativo europeo. Contiene parametri numerici, criteri di calcolo e soglie obbligatorie. A differenza delle parti descrittive del regolamento, qui si trovano le regole che diventano immediatamente misurabili e verificabili. Non è un documento accessorio: fa parte integrante della proposta legislativa ed è stato divulgato insieme al pacchetto di revisione di fine 2025. È in questo allegato che vengono tradotti in numeri gli obiettivi ambientali indicati nel testo principale.
COME FUNZIONA L’ Annex introduce un meccanismo basato su quote minime di nuove immatricolazioni per il comparto flotte. Il modello prevede due livelli obbligatori: una quota complessiva di veicoli a zero e basse emissioni e una quota minima inderogabile di veicoli a zero emissioni Le soglie scatteranno dal 2030 e subiranno un incremento deciso nel 2035. L’ impostazione non si limita quindi a orientare la riduzione delle emissioni medie, ma interviene direttamente sul mix tecnologico dei veicoli immatricolati nel canale corporate.
TARGET 2035 Le percentuali variano nella fase iniziale tra i diversi Stati membri, ma convergono nel traguardo finale. Per le auto aziendali, entro il 2035: la quota combinata di veicoli a zero e basse emissioni si attesta intorno al 95 %; la quota minima di veicoli a zero emissioni raggiunge il 95 % in molti Paesi; in altri mercati, tra cui l’ Italia, il valore minimo è fissato all’ 80 % Schema simile per i veicoli commerciali leggeri, con una progressione più graduale al 2030 e allineamento più netto al 2035.
TECNOLOGIE LOW-EMISSION Le motorizzazioni a basse emissioni restano formalmente ammesse, ma in uno spazio residuale. Un elemento chiave è la metrica scelta: gli obblighi sono espressi in quote di immatricolazione, non in valori medi di CO 2 di flotta. Questo approccio segna una discontinuità rispetto a molte normative precedenti, basate su target medi e su maggiore libertà tecnologica per i costruttori. In questo caso, invece, la leva regolatoria indirizza direttamente le scelte di prodotto. Per il settore automotive il peso della misura ricade soprattutto sul canale corporate, tradizionalmente decisivo per volumi e rotazione del parco circolante. Anche laddove restano margini più elastici sugli obiettivi generali di mercato, le flotte aziendali si troveranno a operare, nel 2035, in uno scenario a prevalenza quasi totale di veicoli a zero emissioni.
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