Questa intervista parla di futuro della carrozzeria ma è anche essa stessa uno sguardo nel futuro della carrozzeria. Cristian Marini, titolare di PAINT GO Italia e di due colorifici con Giuseppe e Gaia Marini e Gianfranco Manno, ci crede...
Renato Dainotto- Foto Photo-R
Aotto mesi dalle prime installazioni, Paint Go continua a far parlare di sé. Tra evoluzioni tecniche e resistenze culturali, il robot per la verniciatura si propone come uno dei cambiamenti più concreti per il futuro della carrozzeria.
Un anno fa eravamo qui per vedere per la prima volta Paint Go. Com’ è andato questo primo anno? << È stato un anno molto impegnativo, ma anche molto positivo. Nei primi sei mesi abbiamo lavorato soprattutto sull’ ottimizzazione, adattando il robot agli standard qualitativi italiani, che sono decisamente più elevati rispetto ad altri mercati. Dopo questa fase iniziale siamo partiti con le installazioni: oggi abbiamo 14 robot già operativi e altri in arrivo tra Puglia e Liguria >>.
Quali difficoltà hai incontrato nel far conoscere Paint Go ai carrozzieri? << Più che una difficoltà tecnica, parlerei di un cambiamento culturale. Non riguarda solo i carrozzieri, ma l’ intero settore. Siamo di fronte a un’ evoluzione tecnologica importante, e serve tempo per modificare abitudini e approcci consolidati >>.
Entro la fine del 2026 arriveranno i primi sistemi automatizzati per carteggiatura e lucidatura. Il futuro è appena iniziato...
Diciamolo chiaramente: Paint Go rischia di togliere lavoro ai verniciatori? << No, il robot funziona solo se c’ è una persona che lo sa gestire. Non sostituisce il lavoro, lo trasforma. Probabilmente vedremo un ricambio generazionale: i giovani sono più pronti ad adattarsi perché non hanno abitudini radicate. La tecnologia non è arrestabile, e questo vale non solo per la verniciatura ma per tutta la carrozzeria >>.
In che senso tutta la carrozzeria? << Parliamo di un’ evoluzione a 360 gradi: scannerizzazione, preventivazione, lavorazioni automatizzate. La Cina, che frequento spesso, sta sviluppando soluzioni impressionanti. Quello che oggi vediamo in Italia è probabilmente solo una parte di ciò che arriverà nei prossimi anni >>.
Come avete organizzato la distribuzione e l’ assistenza? << Abbiamo fatto una scelta precisa: creare una rete di rivenditori sul territorio. Oggi ne abbiamo 18 in tutta Italia. Abbiamo preferito ridurre i margini per garantire un servizio più vicino al carrozziere, perché parliamo di un prodotto tecnico che richiede supporto costante >>.
Dal punto di vista tecnico, quali evoluzioni ha avuto il robot rispetto a un anno fa? << I progressi sono stati importanti. Oggi il robot gestisce senza problemi anche la sfumatura. A breve, con i prossimi aggiornamenti, sarà in grado di lavorare su angoli e interni porta, con movimenti sempre più evoluti e simili a quelli umani >>.
E guardando al futuro? << Lo sviluppo è continuo. Posso anticipare che entro la fine del 2026 arriveranno i primi sistemi automatizzati anche per carteggiatura e lucidatura. Stiamo andando verso una carrozzeria sempre più integrata e tecnologica >>.
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