Matteo Ingolfo racconta l’ evoluzione di Briolf Coatings Italia, il ruolo di Roberlo e Slem e la“ rivoluzione silenziosa” del mercato refinish
Renato Dainotto
Negli ultimi anni il mercato del refinish automotive sta vivendo una trasformazione profonda. A cambiare non sono soltanto i prodotti o le tecnologie, ma anche gli equilibri commerciali, le strategie distributive e le esigenze delle carrozzerie. In questo scenario si inserisce il percorso di crescita del gruppo Briolf, protagonista di numerose acquisizioni internazionali e oggi presente sul mercato italiano con due marchi refinish distinti: Roberlo e Slem. Ne abbiamo parlato con Matteo Ingolfo, Sales Director Briolf Italia.
Negli ultimi mesi molti carrozzieri sono rimasti un po’ confusi dal cambio di nome. Cosa è successo esattamente? << In realtà non è successo nulla di traumatico. Negli ultimi anni il gruppo ha effettuato diverse acquisizioni in vari settori e si è resa necessaria una riorganizzazione più chiara. La proprietà ha quindi creato tre divisioni principali: Briolf Coatings, Briolf Aerosols e Briolf Bonding. All’ interno di queste divisioni sono confluite tutte le aziende acquisite negli anni. Roberlo è entrata nella divisione Coatings e proprio da qui nasce il cambio di denominazione aziendale. Dal primo gennaio siamo diventati Briolf Coatings Italia. Roberlo oggi resta un brand, non più il nome dell’ azienda. È un modo per dare ordine e struttura a un gruppo che negli ultimi anni è cresciuto molto >>.
Due marchi refinish per presidiare il mercato? << Uno degli aspetti più interessanti della strategia Briolf riguarda la presenza contemporanea di due marchi refinish: Roberlo e Slem. La divisione Coatings racchiude diversi brand e nel refinish ne abbiamo due: Roberlo, più conosciuto a livello internazionale, e Slem. L’ obiettivo è poter offrire al mercato più soluzioni e avere maggiore capillarità commerciale.”
Slem, storico marchio italiano, non era però un nome sconosciuto nel settore. << Quando il gruppo ha acquisito Slem nel 2023, il brand aveva già una propria identità sul mercato, soprattutto negli stucchi, fondi e trasparenti. Nei due anni successivi abbiamo completamente rinnovato la gamma e soprattutto l’ abbiamo completata introducendo due sistemi tintometrici: Hydra all’ acqua e Kora a solvente. Un passaggio reso possibile proprio grazie alle tecnologie già presenti all’ interno del gruppo Briolf. Oggi Slem può offrire un processo completo di refinish, cosa che in passato mancava >>.
La presenza di due marchi potrebbe far pensare a una possibile sovrapposizione commerciale? << Quello che abbiamo fatto non è una novità assoluta. Ci sono concorrenti che operano già con due o tre brand distinti. La differenza è che noi abbiamo definito regole di ingaggio molto precise con i distributori, evitando sovrapposizioni dirette sul territorio. Roberlo e Slem hanno reti distributive differenti. È una scelta strategica che avevamo definito ancora prima dell’ acquisizione di Slem. La nostra politica non è offrire semplicemente un prodotto più economico. Il carrozziere è abituato a lavorare con prodotti di qualità e non accetta compromessi. La sfida vera è offrire un rapporto qualità-prezzo più competitivo senza abbassare il livello tecnico, ovvero quello che stiamo facendo noi.>>
Tutto questo come si sta evolvendo? << Dall’ anno scorso abbiamo aperto diversi rivenditori che condividono la nostra visione di mercato per i prossimi anni, noi non siamo il brand“ al momento giusto nel posto giusto” ma piuttosto è il mercato refinish che chiede sempre più un’ offerta come la nostra, quello che stà accadendo è una rivoluzione direi“ silenziosa” e il nostro lavoro è cogliere queste opportunità fornendo una soluzione a tutto ciò >>.
Bisogna uscire dagli schemi? << Il 2025 è stato un anno difficile e il 2026 è partito su ritmi simili. Però proprio questa situazione sta creando opportunità di crescita per realtà come la nostra. Bisogna uscire dagli schemi e abbandonare il concetto del‘ abbiamo sempre fatto così’. Oggi esistono processi ad alto risparmio energetico e ad alta produttività che possono aiutare concretamente le carrozzerie. Però serve il coraggio di provarli. Spesso ci si lamenta delle difficoltà del mercato, ma poi non si fa nulla per cambiare davvero. Oggi invece è il momento di avere il coraggio di valutare nuove soluzioni. Come la nostra >>.
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