Abbiamo intervistato il nuovo Amministratore Delegato di SPB Service Marco Crivellaro: azienda che promette a carrozzerie e officine di portare più margine, nuovi prodotti e servizi e semplificazione. Vi sembra poco?
Renato Dainotto – Foto Photo-R
Il mercato dei ricambi sta vivendo una trasformazione profonda, tra digitalizzazione, complessità crescente e pressione sui margini. In questo scenario si inserisce SPB Service, realtà che propone un modello innovativo basato su logiche di brokeraggio e piattaforme digitali. Ne parliamo con Marco Crivellaro, Amministratore Delegato di SPB Service.
Marco, nuovo incarico e nuova sfida. Si torna al mondo dei ricambi? « Sì, assolutamente. È un settore in cui ho lavorato per oltre 20 anni e che conosco molto bene. Dopo una parentesi nel noleggio, sentivo che tornare ai ricambi era la scelta giusta. Quando si è presentata questa opportunità, ho accettato subito: è un mondo che offre ancora grandi possibilità di sviluppo. Ringrazio i soci di SPB Service per avermi dato questo incarico importante. Sono tutti imprenditori molto abili e di successo con competenze importanti che mettono nell’ azienda ».
SPB nasce nella carrozzeria, ma oggi evolve. In che direzione? « Oggi SPB non è più solo carrozzeria. Abbiamo ampliato il nostro raggio d’ azione a tutti i riparatori, sempre in ambito B2B. Chiunque utilizzi ricambi può accedere ai nostri servizi. È un cambio di paradigma importante ».
Cosa l’ ha convinto di questo progetto? « Il modello di business. SPB abbatte i costi di magazzino e logistica, grazie al suo modello di gestione. Lavoriamo con oltre 70 partner di alto livello e questo ci consente di offrire un servizio efficiente e competitivo. Qualcuno ci ha definiti“ l’ Amazon dei ricambi” o il“ facile. it dei ricambi”: è una definizione che rende bene l’ idea ».
In concreto, cosa cambia per un autoriparatore lavorare con un broker? « Il riparatore non deve più cercare il miglior fornitore ogni volta: lo facciamo noi. Selezioniamo disponibilità, prezzo e servizio e proponiamo la soluzione migliore. Tutto passa da un unico portale, con gestione completa degli ordini e un unico pagamento. È un vantaggio operativo e gestionale importante ».
State ampliando l’ offerta? « Sì, stiamo integrando sempre più categorie: lubrificanti, pneumatici, attrezzature e servizi. Abbiamo già attivato partnership importanti, come quella con Mobil, e stiamo lavorando su nuove collaborazioni per ampliare ulteriormente la proposta ».
Nel suo ufficio c’ è scritto“ SPB riporta il margine in carrozzeria”. Cosa significa? « Significa restituire valore economico al riparatore. L’ utilizzo continuativo dei nostri servizi permette di migliorare il conto economico, non solo con piccoli risparmi, ma con un impatto strutturale sui margini nel medio periodo ».
A chi vi rivolgete? « A tutti: piccole, medie e grandi realtà. Abbiamo anche strutturato una rete commerciale che oggi copre il Nord Italia e che continuerà a crescere. Vogliamo essere presenti direttamente sul territorio per spiegare il nostro modello ».
Coprite tutto il parco circolante? « Sì, inclusi i nuovi marchi emergenti, soprattutto cinesi. Abbiamo già accordi per brand come BYD, MG, Omoda, Jaecoo e altri in forte crescita. Nasciamo nel mondo dell’ o- riginale, ma stiamo sviluppando anche l’ aftermarket con accordi importanti che annunceremo a breve ».
Avete avviato anche incontri sul territorio? « Esatto, abbiamo iniziato da Torino e proseguiremo in tutta Italia. Il roadshow ci permette di entrare in contatto diretto con i riparatori e far conoscere concretamente i nostri servizi ».
Una risposta secca: perché scegliere SPB? « Per la semplicità. Semplifichiamo l’ acquisto dei ricambi, la gestione degli ordini e i pagamenti. Un unico interlocutore, un unico sistema, un unico processo. One stop shop è la soluzione indeale in un mercato sempre più complesso, è questo il vero valore. Un modello che punta a ridurre complessità e costi, riportando attenzione sui margini e sull’ efficienza operativa. In un settore in continua evoluzione, la semplificazione potrebbe essere la chiave per restare competitivi ».
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