CAR Giugno 2026 | Seite 19

Difeso il diritto di scelta degli

AUTOMOBILISTI

La posizione di Confartigianato Carrozzieri riporta al centro un tema cruciale: il delicato equilibrio tra contenimento dei costi assicurativi, tutela della concorrenza e libertà di scelta del consumatore

Renato Dainotto – Foto Photo-R

La recente ordinanza della Corte di Cassazione pubblicata il 23 aprile riaccende il dibattito sul rapporto tra compagnie assicurative, automobilisti e carrozzerie indipendenti. Una decisione che, secondo Confartigianato Carrozzieri, rappresenta un passaggio importante per la tutela della libera concorrenza e del diritto di scelta del consumatore. Ne parliamo con il Presidente Mario Andreassi.

Presidente Andreassi, perché questa sentenza viene considerata così importante dal settore? Perché non riguarda soltanto la vittoria di un assicurato contro una compagnia assicurativa, ma rappresenta una decisione che tutela l’ intero comparto dell’ autoriparazione e soprattutto i cittadini. La Cassazione ha chiarito che clausole che penalizzano economicamente chi sceglie una carrozzeria non convenzionata limitano la libertà.
Nel caso specifico si parlava di franchigie elevate per chi non utilizzava le carrozzerie convenzionate. Esatto. L’ ordinanza prende in esame clausole che prevedevano una franchigia del 20 % per gli assicurati che decidevano di rivolgersi a una carrozzeria di fiducia esterna alla rete convenzionata. Secondo la Cassazione, questo sistema altera la libera scelta del consumatore e crea uno squilibrio contrattuale evidente.
Confartigianato sostiene da tempo questa posizione. Sì, perché riteniamo che il consumatore debba poter esercitare pienamente la propria autonomia contrattuale. Impedire o scoraggiare la scelta di una carrozzeria indipendente significa limitare la concorrenza e indirizzare il lavoro verso strutture che operano secondo condizioni economiche dettate dalle compagnie assicurative.
Secondo voi il problema riguarda anche il modo in cui vengono presentate alcune polizze RC Auto? Molto spesso sì. In alcuni casi si promettono piccoli risparmi sul premio assicurativo, ma poi emergono penalizzazioni importanti quando il cliente sceglie una riparazione fuori dalle reti convenzionate. È un sistema che rischia di comprimere la marginalità delle imprese artigiane e limitare il libero accesso al mercato.
Che messaggio volete mandare agli automobilisti? Invitiamo gli automobilisti a riappropriarsi del proprio diritto di scelta. La riparazione a regola d’ arte eseguita da professionisti indipendenti non è semplicemente un costo, ma un valore legato alla qualità del lavoro e alla sicurezza stradale. La posizione di Confartigianato Carrozzieri riporta al centro un tema cruciale per il settore automotive: il delicato equilibrio tra contenimento dei costi assicurativi, tutela della concorrenza e libertà di scelta del consumatore. La decisione della Cassazione potrebbe ora rappresentare un precedente importante per il futuro del mercato della riparazione automobilistica Credo che la sintesi più diretta sia: la riparazione a regola d’ arte non è semplicemente un costo.
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