... anzi più precisamente ci vuole“ il coraggio strategico del Manager per riscrivere il futuro della carrozzeria”. La realtà artigiana appartiene al passato … e diventare manager non basta … bisogna essere un manager con elevate competenze
Luca Bertollo
La riflessione affrontata durante il Service Day 2025 di Verona è stata ampia, toccando a 360 gradi il mondo attuale e futuro della carrozzeria, convergendo su un solo elemento cruciale: il coraggio di cambiare mentalità. L’ era del“ ripristino” come mera esecuzione tecnica è definitivamente alle spalle. La crescita e la marginalità futura non sono una questione di fortuna, ma di visione d’ impresa, in cui la carrozzeria cessa di essere un“ garage” e diventa un“ hub di servizi interconnessi”, un vero centro nevralgico capace di gestire la complessità e, soprattutto, di generare valore. Abbiamo approfondito l’ argomento con Oscar Scriva, Senior Project Manager di Quintegia.
Al timone della carrozzeria servono abili artigiani oppure manager? « Questo cambiamento di paradigma, la carrozzeria che diventa molto di più, ha innescato una sfida diretta sulla strategia che può essere solo del manager, che deve avere un obiettivo ben chiaro: la differenziazione competitiva. Significa essere percepiti dal cliente come fornitori unici, puntando sulla specializzazione in nicchie ad alto valore – per esempio, i veicoli elettrici, le flotte o il segmento del lusso. La specializzazione non è un fine, ma il motore della crescita dei ricavi, migliorando le opportunità di cross-selling e up-selling, nonché l’ architrave della fedeltà duratura del cliente ».
Come Quintegia definite gli asset del carrozziere del futuro? « L’ analisi del viaggio emozionale, sviluppata da Quintegia, è una mappa per l’ azione: da un lato descrive chiaramente come il cliente, quando necessita di un intervento di carrozzeria per la propria vettura, viva uno stato di vulnerabilità che permea tutte le fasi del suo“ journey”. Dall’ altro lato, evidenzia come il ruolo del carrozziere non sia solo ripristinare la vettura, ma riparare la fiducia e la serenità del cliente. Questa consapevolezza è la causa diretta dell’ importanza cruciale di due fattori: tempo e trasparenza. Il tempo è la“ velocità di re-entry” nella vita del cliente, che esige reattività e la certezza di un servizio efficiente. La trasparenza è la“ valuta di scambio”, perché il cliente vuole capire i processi, specialmente quando si parla di costi e scadenze. Di conseguenza, l’ efficienza operativa non è un costo, ma l’ unico modo per dimostrare empatia strategica. L’ investimento nella digitalizzazione dei processi e nell’ ottimizzazione del flusso di lavoro, per eliminare i colli di bottiglia che generano attesa e frustrazione, non è più un’ opzione ».
Diventare un manager è sufficiente o è necessaria un’ evoluzione? In quali aree? « La pressione più forte sul manager d’ impresa arriva dal fronte tecnologico. L’ innovazione è la“ licenza operativa” del futuro, ma in essa si manifesta il vero rischio d’ impresa e la profonda differenza con il passato. Il manager di oggi non è più il capo officina tradizionale: è il“ direttore d’ orchestra” di un’ impresa tecnologica. Deve possedere nuove competenze per affrontare investimenti critici con un’ analisi sofisticata del ritorno sull’ investimento, abbandonando l’ improvvisazione per abbracciare una gestione data-driven. Inoltre, deve gestire risorse umane più sofisticate e complesse: non solo integrare il carrozziere tradizionale con il meccatronico specializzato, ma guidare un team con competenze che vanno oltre la dimensione tecnica, includendo i soft skill legati alla gestione del rapporto con il cliente ».
Creare nuove partnership è importante? « Il coraggio di affrontare questi cambiamenti strategici e tecnologici culmina nella necessità di ripensare le relazioni esterne. Diventa necessario abbandonare il vecchio paradigma transazionale tra carrozzeria e dealer, basato su relazioni di breve termine e opportunistiche. È invece fondamentale puntare a una vera partnership strategica in un’ ottica win-win. Per la carrozzeria indipendente, la specializzazione è la leva per aumentare la marginalità, ma la creazione di un rapporto strutturato e di lungo termine con i dealer è funzionale al raggiungimento di tre obiettivi: una massa critica sufficiente a superare l’ inevitabile razionalizzazione del mercato; l’ accesso alle risorse – tecnologie e competenze – delle case costruttrici attraverso le concessionarie; la gestione del rischio e della complessità dei nuovi investimenti tecnologici. Solo la guida strategica del nuovo manager d’ impresa, capace di coniugare cooperazione di filiera e investimenti in tecnologie e competenze, potrà difendere il valore creato fino ad oggi e assicurare la prosperità del business negli anni a venire ».
33