L’ energia rinnovabile è fondamentale per produrre e-fuel
su base“ well-to-wheel”, ovvero considerando l’ intero ciclo di vita del carburante.
IL PROCESSO PRODUTTIVO: DALL’ IDROGENO VERDE AL CARBURANTE LIQUIDO La produzione di e-fuel si basa su una filiera industriale complessa, articolata in tre passaggi chiave. 1. Elettrolisi e idrogeno verde L’ elettricità rinnovabile alimenta un elettrolizzatore che scinde l’ acqua in idrogeno e ossigeno. L’ idrogeno così ottenuto, definito“ verde”, rappresenta il vettore energetico di base dell’ intero processo.
2. Cattura della CO2 La CO 2 viene recuperata tramite:
• Direct Air Capture( DAC), tecnologia ancora costosa ma in rapida evoluzione;
• cattura da processi industriali esistenti, soluzione oggi più efficiente dal punto di vista economico.
3. Sintesi chimica L’ idrogeno e la CO 2 vengono combinati attraverso processi consolidati nell’ industria chimica:
• sintesi di Fischer-Tropsch, per ottenere carburanti liquidi;
• produzione di metanolo come intermediario;
• sintesi di metano o cherosene sintetico.
Il prodotto finale è compatibile con i motori a combustione interna e con le infrastrutture di distribuzione esistenti, un aspetto centrale nel dibattito politico e industriale.
COMPAGNIE ENERGETICHE Gruppi come ENI, Shell, BP e TotalEnergies stanno investendo in progetti pilota e impianti dimostrativi, spesso integrando la produzione di e-fuel con strategie sull’ idrogeno e sulla cattura della CO 2
.
AUTOMOTIVE E MOTORSPORT Porsche, tramite la partnership con HIF Global, ha avviato un impianto in Cile, sfruttando l’ abbondante energia eolica locale. L’ obiettivo è preservare l’ uso dei motori endotermici ad alte prestazioni e del parco circolante esistente. Anche BMW e Volkswagen partecipano a programmi di ricerca e sviluppo.
AVIAZIONE E TRASPORTO MARITTIMO Il settore aeronautico vede negli e-fuel una delle poche soluzioni praticabili nel medio periodo. Airbus, compagnie aeree e consorzi europei stanno testando l’ uso di e-kerosene come Sustainable Aviation Fuel( SAF). Analogamente, la navigazione commerciale guarda agli e-fuel come alternativa ai combustibili navali tradizionali.
GEOGRAFIA DEGLI INVESTIMENTI Gli impianti più promettenti sorgono in regioni con elevata disponibilità di energia rinnovabile a basso costo: Sud America, Nord Europa, Australia e Medio Oriente.
VANTAGGI INDUSTRIALI E CRITICITÀ ECONOMICHE Gli e-fuel presentano un vantaggio strategico: consentono di ridurre le emissioni senza sostituire l’ intero parco veicoli e infrastrutture, evitando costi di transizione immediati. Tuttavia, le criticità degli e-fuel restano rilevanti:
• efficienza energetica complessiva bassa rispetto all’ elettrificazione diretta;
• costi di produzione elevati, legati soprattutto all’ idrogeno verde;
• disponibilità limitata di energia rinnovabile necessaria per una produzione su larga scala.
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