CAR Aprile 2026 | Page 49

Il gasolio HVO si produce partendo da oli e grassi vegetali
CONFRONTO TECNICO CON IL BIODIESEL
Caratteristica HVO Biodiesel
Struttura chimica
Idrocarburo paraffinico
Estere
Contenuto di ossigeno Assente Presente Stabilità all’ ossidazione Molto alta Limitata Utilizzo al 100 % Sì No( limiti di miscela) Impatto su DPF e iniettori
Basso Più elevato
PROPRIETÀ FISICHE E PRESTAZIONALI Dal punto di vista tecnico, l’ HVO presenta caratteristiche di alto livello:
• Numero di cetano elevato( 70 – 90): migliora l’ autoaccensione, riduce il ritardo di combustione e la rumorosità, con benefici evidenti nei motori ad alta pressione di iniezione.
• Densità inferiore al gasolio EN 590( ≈ 0,77 – 0,78 kg / L): comporta una leggera riduzione del potere calorifico volumetrico, che può tradursi in un aumento marginale dei consumi a parità di potenza richiesta.
• Ottime proprietà a freddo( CFPP molto basso se isomerizzato): superiore sia al diesel fossile sia al FAME, particolarmente adatto per climi rigidi.
• Elevata stabilità all’ ossidazione: ideale per stoccaggi prolungati e utilizzi professionali( flotte, mezzi agricoli, gruppi elettrogeni).
COMPATIBILITÀ Dal punto di vista meccanico e funzionale, l’ HVO è generalmente compatibile con la quasi totalità dei motori diesel moderni, in particolare quelli Euro 5 ed Euro 6. Numerosi costruttori( OEM) ne autorizzano l’ uso anche in forma pura( HVO100). I principali effetti positivi includono: combustione più completa; riduzione dei depositi su iniettori e camere di combustione; minore carico di particolato su DPF; miglior funzionamento dei sistemi SCR grazie a gas di scarico più“ puliti”.
POSSIBILI CRITICITÀ Nonostante i vantaggi, l’ utilizzo dell’ HVO può comportare alcune criticità da valutare, soprattutto su motori più datati o in applicazioni specifiche.
LUBRIFICAZIONE INIEZIONE L’ HVO ha una lubrificità inferiore rispetto al gasolio fossile, poiché è privo di composti polari naturali. Nei carburanti commerciali questo problema viene compensato tramite additivi lubrificanti. In assenza di additivazione adeguata, su sistemi di iniezione sensibili( pompe common rail di prima generazione, iniettori ad altissima pressione) potrebbe verificarsi maggiore usura. Per questo motivo è fondamentale che l’ HVO rispetti le specifiche EN 15940.
COMPATIBILITÀ CON ELASTOMERI E GUARNIZIONI Su motori più vecchi( pre-Euro 4), l’ HVO può causare: restringimento o indurimento di alcune guarnizioni progettate per carburanti aromatici; possibili trafilamenti in impianti non compatibili. Questo effetto è simile a quello osservato con carburanti GTL o paraffinici puri.
EFFETTO DETERGENTE L’ HVO ha un potere solvente inferiore rispetto al gasolio tradizionale, ma può comunque: rimuovere depositi preesistenti nel serbatoio o nelle tubazioni; causare, nelle prime fasi di utilizzo, intasamenti del filtro carburante. Il fenomeno è transitorio ma va considerato nel passaggio iniziale.
CALIBRAZIONE MOTORE E CONSUMI La densità inferiore può portare a: leggera riduzione della coppia su motori non ricalibrati; incremento minimo del consumo volumetrico( 1 – 3 %). Nei motori moderni con gestione elettronica avanzata, l’ effetto è generalmente trascurabile. Dal punto di vista tecnico-ingegneristico, il diesel HVO è uno dei biocarburanti più avanzati oggi disponibili. Se conforme alla norma EN 15940 e approvato dal costruttore del veicolo, non presenta criticità rilevanti per i motori diesel moderni e offre benefici concreti in termini di pulizia del sistema di combustione e riduzione delle emissioni. Le attenzioni principali riguardano: motori più datati; qualità del carburante e additivazione; fase iniziale di transizione. Nel complesso, l’ HVO si configura come una soluzione tecnicamente solida e immediatamente applicabile per la decarbonizzazione del parco diesel esistente.
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