CAR Aprile 2026 | Page 17

anche su vetture storiche e un lavaggio a mano. Parallelamente ho seguito numerosi corsi di formazione e mi sono specializzata anche nel restauro delle auto d’ epoca. Con l’ introduzione del tintometro Sikkens e l’ ingresso nel network Acoat ho imparato a gestire anche tutta la parte tecnico-produttiva e amministrativa dell’ azienda. Quando tre operai storici sono andati in pensione, ho deciso di imparare personalmente anche la preparazione e la verniciatura. Oggi sono una titolare operativa a tutti gli effetti: mi divido tra amministrazione e lavoro in officina.>>
Oggi quindi siete sia carrozzeria sia centro di detailing? << Siamo quattro persone operative, abbiamo 2 cabine di verniciatura e lavoriamo mediamente su circa 25 vetture al mese. Abbiamo una saturazione produttiva molto alta, superiore all’ 80 %. Questo risultato arriva soprattutto da una gestione molto attenta dell’ azienda. Ho studiato molto anche da autodidatta la gestione economica: conto economico, stato patrimoniale e analisi dei costi. È fondamentale avere il controllo della propria attività. Siamo una realtà piccola, ma lavoriamo molto bene. Collaboriamo con nove compagnie assicurative e abbiamo anche una buona quota di clienti privati. Il car detailing funziona molto perché, secondo me, il detailer che nasce carrozziere ha una marcia in più. Il carrozziere conosce la vettura in profondità: sa prepararla, sa verniciare, conosce i materiali. Questo permette di offrire un servizio più completo. Alla fine il segreto è semplice: ci vuole tempo per conquistare un cliente e basta un errore per perderlo.>>
Come nasce invece il rapporto con SATA? << Il rapporto con SATA è nato in modo del tutto naturale e, devo dirlo, anche inaspettato. Io seguo molto il lavoro di altre carrozzerie e cerco sempre di imparare dai professionisti più esperti. Condivido spesso sui social il nostro lavoro quotidiano, mostrando la realtà della carrozzeria senza filtri. Gianluca Gabellini di SATA mi ha contattata, proprio attraverso i social, perché aveva apprezzato questo modo autentico di raccontare il lavoro del carrozziere. Successivamente è venuto a trovarci in carrozzeria e da lì è nata la collaborazione. Il mio colorificio di riferimento distribuisce già prodotti SATA, quindi c’ era anche una base tecnica comune. Nel 2025 sono diventata testimonial SATA e ho iniziato a raccontare il lavoro quotidiano utilizzando le loro pistole per verniciare. L’ idea era proprio quella di mostrare la realtà del carrozziere: il lavoro vero, fatto di manualità e competenza. La cosa che mi ha emozionato di più sono state alcune telefonate di carrozzieri storici, professionisti, con quarant’ anni di esperienza, che mi hanno scritto dicendo che il mio percorso era stato di esempio anche per i loro figli. Uno di loro mi ha raccontato che la figlia, inizialmente indecisa se entrare in carrozzeria, dopo aver letto la mia storia, ha deciso di iniziare a lavorare con lui. Questo per me è stato il riconoscimento più bello.>>
Perché un cliente dovrebbe scegliere Carrozzeria Minerva? << Credo che il motivo principale sia il rapporto umano. Quando un cliente entra qui trova una persona vera all’ accettazione, non un numero verde o una segreteria automatica. In un mondo sempre più impersonale questo fa la differenza. Ci sono clienti che arrivano anche da 60 chilometri di distanza perché qualcuno ha detto loro:“ Vai da Minerva, ti seguono davvero”. Per noi non esiste differenza tra una Panda e una Ferrari. Il cliente che entra in carrozzeria è sempre trattato allo stesso modo, perché non possiamo sapere chi abbiamo davanti o
Il centro detailing
quale rete di contatti possa avere. Il cliente soddisfatto è il nostro miglior biglietto da visita.
Come vede il futuro della carrozzeria? << Secondo me le piccole carrozzerie continueranno ad avere spazio, proprio perché mantengono una gestione diretta e molto attenta dei costi. Negli ultimi anni ho capito una cosa fondamentale: si può anche fatturare molto, ma se non si controllano i costi si rischia comunque di chiudere. Le strutture molto grandi diventano difficili da gestire se non si è completamente immersi nel lavoro ogni giorno. Un altro tema fondamentale è il personale. Oggi è sempre più difficile trovare persone che vogliano imparare questo mestiere. La vera soluzione non è la robotica ma la formazione dei giovani >>.
17