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astronomia 112 Ciampino Magazine - gennaio 2014 A cura di Guerrino Bacaloni Cane Maggiore L a costellazione del Cane Maggiore (visibile in questo periodo verso sud) è dominata dalla stella Sirio (Sirius, Alhabor, Dog Star, Canicula, Aschere), detta la stella del cane, la stella più brillante tra quelle visibili dal cielo terrestre e sicuramente la sola a formare la costellazione degli inizi. Arato riferiva che il Cane Maggiore era il cane posto a guardia di Orione, che sempre lo seguiva nel suo viaggio cosmico, ritto sulle zampe anteriori, con Sirio racchiusa tra le sue ganasce. Manilio la chiamò “cane dal muso adirato” che insegue la Lepre, costellazione posta sotto i piedi di Orione. Studiosi di miti antichi come Igino ed Eratostene ritenevano che la costellazione rappresentasse Lelapo, il cane più veloce dell’antichità, di proprietà di Procri, figlia del re Eretteo di Atene, a cui fu donato da Artemide, dea della caccia. Il nome Sirio proviene dalla parole greca séirios, che significa “che inaridisce”: infatti nell’antichità il suo sorgere all’alba prima del Sole, segnava il periodo più caldo dell’anno e da allora i giorni del cane sono ricordati come i giorni più caldi dell’anno ed ancora oggi si usa il termine “canicola” per indicare un periodo piuttosto caldo. Sirio viene riportata nei primissimi registri astronomici, già conosciuta dagli egizi col nome di Sopdet; durante il Medio Regno gli egizi basavano il loro calendario sul sorgere eliaco di Sirio, ossia il giorno in cui la stella diventava visibile all’alba poco prima che la luce del Sole la oscurasse in cielo, che all’epoca coincideva con il prossimo arrivo delle inondazioni annuali del Nilo e del solstizio d’estate. Il capodanno egizio cadeva in estate, nel giorno detto Thoth, corrispondente all’odierno 29 agosto. Il poeta latino Virgilio nelle Georgiche ebbe a scrivere ”la torrida stella del cane spacca i campi”. Sempre Manilio scrisse “non è affatto inferiore al Sole, solo molto più lontana”. Sirio è una stella binaria bluastra, distante circa 8,6 anni-luce dalla Terra, che ha una stella compagna nana bianca (Sirio B) che le ruota intorno descrivendo un’orbita cinquantennale. 113