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Sismabonus : intervenire senza lasciare la propria casa

PAOLO CLEMENTE , PHD *

CCome ben noto , con il Decreto Rilancio del 19 maggio 2020 , convertito in Legge n . 77 il 17 luglio 2020 , è stata elevata al 110 % la detrazione , già prevista da leggi precedenti ( art . 14 del Dl 63 / 2013 , convertito , con modificazioni , dalla legge 90 / 2013 ), per le spese documentate per lavori di efficientamento energetico e di miglioramento strutturale e sismico specificati all ’ art . 119 del decreto stesso . La detrazione va ripartita in cinque quote annuali di pari importo ; in alternativa si può optare per lo sconto totale in fattura cedendo il credito di imposta all ' impresa che ha effettuato i lavori ; quest ’ ultima , a sua volta , potrà cedere il credito a altri istituti .

Su queste pagine si è già discusso sull ’ importanza di questa opportunità che il decreto offre , evidenziando che , al fine di non rendere vano l ’ investimento , sarebbe opportuno : -- abbinare interventi di efficientamento a interventi di miglioramento strutturale , evitando di eseguire interventi di efficientamento energetico su edifici non dotati di un adeguato livello di sicurezza ;
-- in caso di interventi sulle strutture , migliorarne significativamente le prestazioni statiche e sismiche , per ridurre il più possibile l ’ eventuale danneggiamento in caso di sisma , aumentandone la resilienza . Abbiamo anche evidenziato che i tempi di intervento e la necessità di lasciare temporaneamente le proprie abitazioni è motivo di rinuncia ai lavori per molti condomini . Ma è proprio necessario delocalizzare temporaneamente gli abitanti del condominio per poter eseguire i lavori ? In realtà esistono tipologie di intervento che consentono la fruibilità dell ’ e- dificio anche durante i lavori : per esempio , l ’ isolamento sismico alla base .
L ’ isolamento sismico alla base consiste nell ’ inserimento di dispositivi di appoggio molto deformabili in orizzontale tra la sovrastruttura ( ossia l ’ edificio in elevazione ) e la sottostruttura ( che comprende la fondazione ). Con tale strategia , si incrementa significativamente il periodo fondamentale d ’ oscillazione dell ’ edificio portandolo a valori in genere maggiori di 2 sec , per i quali le azioni sismiche sono molto attutite . Si realizza così il “ disaccoppiamento ” del moto della struttura rispetto a quello del terreno : mentre il suolo si muove con accelerazioni molto elevate , invertendo spesso il verso del movimento , l ’ edificio al di sopra del sistema di isolamento si muove molto lentamente come un corpo rigido . Le accelerazioni sono notevolmente attenuate nella sovrastruttura , anche del 70-80 % rispetto alle strutture convenzionali , ed è possibile progettare in campo elastico , ossia in modo che la struttura non subisca danni significativi nemmeno in occasione di eventi sismici violenti . Diventano , invece , elevati gli spostamenti relativi tra struttura e fondazione , ma questi spostamenti , che possono anche superare i 30-40 cm nel nostro paese , non preoccupano perché sono concentrati nei dispositivi di isolamento che sono in grado di assorbirli .
I dispositivi di isolamento in uso in Italia sono gli isolatori ela-
Inserimento di un isolatore a pendolo scorrevole in sommità di un pilastro , opportunamente ingrossato nella parte inferiore ( foto FIP MEC )
Inserimento di un isolatore elastomerico armato tra la fondazione esistente e una nuova sottofondazione
Settembre / Ottobre 2021 la PROPRIETÀ edilizia | 37