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tà e la completezza delle banche dati catastali , finalizzando prioritariamente l ’ azione alla completa integrazione dei dati immobiliari compresa la loro rappresentazione cartografica ”...; al paragrafo 19 si invita a : “ presidiare il territorio al fine di far emergere gli immobili non dichiarati in catasto , anche attraverso l ’ adozione di metodologie innovative di controllo ”...; al paragrafo 20 si indica di : “ proseguire le azioni per il miglioramento e potenziamento dei servizi di rete per la fruizione dei dati catastali , basati sul paradigma dell ’ interoperabilità , per supportare le pubbliche amministrazioni nelle politiche fiscali ( Sisma Bonus , gestione patrimonio immobili pubblici ) e nell ’ azione di governance del territorio , attraverso la disponibilità di ulteriori dati sugli immobili e la semplificazione delle modalità di utilizzo ”.
Dunque la legge delega al Governo per la revisione del sistema fiscale all ’ articolo 7 , che tratta della mappatura degli immobili e della revisione del catasto , prevede che fino al primo gennaio 2026 le case avranno un valore ai fini tributari e un altro di mercato , senza che questo impatti sui tributi . Dopo Mario Draghi , anche il ministro dell ’ Economia Daniele Franco ha confermato che « la mappatura degli immobili non ci serve per aumentare le tasse , ma per capire lo stato del patrimonio immobiliare ».
Questo è vero solo in parte perché nella delega si prevede che l ’ Agenzia si doti di strumenti che identifichino gli immobili non censiti e che possa procedere al “ corretto classamento ”. E questo è facile comprendere cosa possa significare .
Ad esempio : abitazioni vecchie ristrutturate , una volta identificate dall ’ Agenzia , rischiano di cambiare categoria catastale con un notevole incremento di imponibile . Inoltre le abitazioni attualmente in categoria A2 e le case indipendenti di categoria A7 potranno essere considerate case signorili A1 e ville A8 e passare alla categoria superiore . Questo comporterà l ’ aumento del valore fiscale , perché le A2 e le A7 non pagano l ’ Imu prima casa , mentre le A1 e le A8 sì .
Certo , se si trattasse solo di contrastare l ’ evasione e l ’ erosione : abusivismo edilizio , edifici fantasma , terreni classificati come agricoli invece che edificabili non si potrebbe che essere d ’ accordo a varare una riforma di questo genere , perché secondo le stime ci sono 1,2 milioni di case sconosciute al Catasto e il rapporto redatto dall ’ Istat per l ’ Agenda Italia 2030 presenta numeri allarmanti . Su 100 case nuove in Italia quelle abusive sono il 17,7 per cento , al Nord il 6,1 per cento ; al Centro il 17,8 per cento ; mentre nel Sud siamo al 45,6 per cento .
Temiamo che non sia così , perché questa delega innesca una vera e propria bomba ad orologeria che potrà scoppiare da un momento all ’ altro con il cambio di maggioranza e di governo .
Basterà , infatti , fare una legge ordinaria per cambiare il metodo di tassazione e scivolare da quello reddituale ( attuale ) a quello patrimoniale , utilizzando il lavoro già fatto dalle agenzie fiscali e da tutti gli altri ministeri a seguito dell ’ Atto di indirizzo , di cui si diceva prima , per creare la nuova mappatura . Ed allora l ’ Imu verrà applicata direttamente al valore patrimoniale della casa , del fabbricato o del terreno . Ed aumenteranno di conseguenza anche le imposte di registro , quelle ipotecarie e tutte le imposte catastali .
Si spera però che la politica faccia sentire la propria voce e si riappropri della sovranità popolare , perché altrimenti questa legge delega sarebbe uno schiaffo al Parlamento e sopratutto alle Commissioni Finanze di Camera e Senato che hanno lavorato per mesi per produrre un documento di sintesi approvato da pressoché tutti i partiti per indirizzare l ’ Esecutivo sulla riforma fiscale . Documento che non conteneva traccia della riforma del catasto .
* Responsabile Settore Finanze e Tesoro di Federproprietà
10 | la PROPRIETÀ edilizia Settembre / Ottobre 2021