prendere nella medesima (il rosmarino è una pianta solare)ora un con un coltello apposito
alla raccolta di erbe, e chiedendo alla pianta il permesso, circa una bustata di rametti di
rosmarino... che userete in questa maniera;
Un rametto lo immergerete nell'acqua che avete preso e con esso purificherete OGNI SIN
-GOLO STRUMENTO , immergendolo quanto necessario nell'acqua e strusciandolo den-
tro e fuori gli strumenti che sono: la bottiglia, la ciotola, la pentola,
il torchio, come se le voleste lavare...
Ora avrete gli strumenti purificati e pronti per essere usati.
Ora prendete le foglie dai rametti di rosmarino e inseriteli nel tor-
chietto, sarà un lavoro lungo, ma ne vale la pena, e quando avete
finito torchiate il tutto, ovviamente ogni tanto passerete e dar ete
un giro alla torchiatura, ponendo al beccuccio di uscita una cioto-
lina per la raccolta del liquido.... un esempio di torchio è questo.
Una volta torchiato il rosmarino, vi troverete con una "salsa" a cui vanno aggiunti due
cucchiai circa di olio extravergine spremuto a freddo. A questo punto avrete un unguento
che andrà messo da parte.
Prendete ora la pentola e la ciotola, ponete l'acqua rimanente nella pentola che metterete
a fuoco lento sul fornello, e ponetevi sopra la ciotola al cui interno sarà messa la cera ne-
ces-saria per fare la candela (metodo cosiddetto a bagnomaria). Prendete a questo punto
uno stampino per candele di tipo cilindrico. Va bene un tubo di rame o di ferro, va bene
carta da forno oleosa, o stampini già fatti, si trovano in commer-cio... e versate al suo in-
terno la cera, premurandovi di aver inserito al centro anche lo stop-pino.
Se la purificazioni è indirizzata ad una persona, è possibile mettere all'interno della cera
fusa, poco prima di versarla, dei feticci (capelli, unghie, materiale organico) della persona
da purificare... se non li avete, oltre la visualizzazione, sarebbe meglio usare una foto in
seguito... Fate raffreddare la cera ed avrete la vostra candela, una volta levata dallo
stampino.
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