FINALE
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Erano a casa di Yann, che non aveva perso l'opportunità
di schernire Charlie un'ultima volta.
<> lo redarguì sua
sorella.
<> disse Charlie, a bassa
voce.
Continuava a pensare alle parole di Oskar, a quanto
suonavano teribilmente vere. Eppure in quei giorni
passati senza memoria si era fatto una certa idea di sé
stesso, totalmente opposta a quella che aveva scoperto
essere la realtà. Una spia, un assassino, chiamato
dall'Inghilterra per avere un uomo invisibile, sconosciuto
a tutti. Un'arma.
Che si era rivelata difettosa, ma pur sempre un'arma.
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<> intervenne Yann.