Yann, Charlie e Sophie avevano saputo dell'arresto dalla
schiena di un clochard addormentato, coperto solo di
qualche foglio di giornale, il più dei grandi dei quali
riportava, seppur un po' stropicciato, la notizia della
morte di Oswald Foster Sr e Jr, veri responsabili
dell'ondata di terrore degli ultimi giorni. Padre e figlio
partners in crime, come avrebbe titolato di lì a poco
qualsiasi tabloid inglese, a quanto pare senza movente
alcuno, se non la pazzia. Accanto alla foto che, senza
complimenti, riportava la cruda immagine dei due
cadaveri ritrovati dal coraggioso agente Marcus Barbara,
capeggiva una lunga intervista allo stesso agente che,
prodigo di dettagli, spiegava come Foster Sr avesse
introdotto il figlio nella polizia come capo e come talpa
per poter agire coperto, sicuro di poter sempre contare
su una voce dall'interno della polizia, depistare i sospetti
e portare a termine il suo folle compito.
Un'intervista così lunga e convincente che mise in crisi le
poche informazioni ottenute dai tre vagabondi Yann,
Charlie e Sophie.
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I due uomini guardarono Sophie.
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