ANCHE I FIORI FANNO MALE Jul. 2014 | Page 174

praticamente sparato?>> si allarmò Charlie. <> Entrambi guardarono l'artista come se fosse impazzito. E lui, quasi godendo del loro stupore, spiegò: <<è il luogo di uno dei primi attacchi. E il luogo cambia sempre, così come la modalità dell'uccisione. Saremo molto più al sicuro là dentro che in qualsiasi altra casa potenzialmente attaccabile.>> Aveva senso. Issarono Sophie e fecero passare le sue braccia sopra le loro spalle. Lentamente uscirono, salirono le scale e riuscirono ad uscire senza problemi. Possibile? Ci siamo riusciti davvero? Senza farsi troppe domande e perdere tempo, partirono. Durante il tragitto verso il pub di Francis nessuno osò parlare. Sophie perché non ne aveva il coraggio o la forza, Yann perché come al solito era pensieroso. E Charlie perché ormai aveva imparato a non essere sempre fuori luogo. Arrivato davanti alla cella assegnata a suo padre, le gambe di Foster quasi cedettero sopra il suo stesso peso. Si sentì svuotato e, ancora una volta, veramente stupido. La stanza era lì, davanti a lui, intonsa e pulita. E vuota. Papà, pensavo di non poter odiare qualcuno più di te. Ma oggi devo cambiare idea. Odio me stesso forse più di