praticamente sparato?>> si allarmò Charlie.
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Entrambi guardarono l'artista come se fosse impazzito.
E lui, quasi godendo del loro stupore, spiegò: <<è il
luogo di uno dei primi attacchi. E il luogo cambia
sempre, così come la modalità dell'uccisione. Saremo
molto più al sicuro là dentro che in qualsiasi altra casa
potenzialmente attaccabile.>>
Aveva senso. Issarono Sophie e fecero passare le sue
braccia sopra le loro spalle. Lentamente uscirono,
salirono le scale e riuscirono ad uscire senza problemi.
Possibile? Ci siamo riusciti davvero?
Senza farsi troppe domande e perdere tempo, partirono.
Durante il tragitto verso il pub di Francis nessuno osò
parlare. Sophie perché non ne aveva il coraggio o la
forza, Yann perché come al solito era pensieroso. E
Charlie perché ormai aveva imparato a non essere
sempre fuori luogo.
Arrivato davanti alla cella assegnata a suo padre, le
gambe di Foster quasi cedettero sopra il suo stesso
peso.
Si sentì svuotato e, ancora una volta, veramente stupido.
La stanza era lì, davanti a lui, intonsa e pulita. E vuota.
Papà, pensavo di non poter odiare qualcuno più di te.
Ma oggi devo cambiare idea. Odio me stesso forse più di