Sa, quando sono arrivato qui quello malridotto non ero
io. Chi mi ha fatto questo?>>
Lentamente Foster sembrava capire, collegare ogni frase
del prigioniero ad un suo ricordo. E tutto stava
uniformandosi in un unico, brutto disegno.
<> chiese.
<>
Non servì che Foster rispondesse.
<> e si lasciò ricadere a terra.
Foster stava già correndo verso la cella assegnata a suo
padre. Nonostante sapesse benissimo che quella corsa
non sarebbe servita a niente.
L'avrebbe trovata vuota.
Aperta la porta inizialmente non videro niente. Una
stanza spoglia, simile a molte altre già viste in quella
casa.
Anzi, non differivano quasi per nessun particolare, tutti
gli ambienti di quella casa si assomigliavano in maniera
quasi inquietante.
Ma in questa, finalmente, trovarono qualcuno.
La sagoma di una persona, una donna. Era alta, magra,
coi capelli spettinati che arrivavano alle spalle, i vestiti
stropicciati e impolverati.