Vacanza? Lavoro? Obbligo? Missione? Nulla. Più ci
pensava e meno ricordava.
La porta d'ingresso cigolò, si aprì ed entrò la domestica.
Porse al padrone di casa un pezzo di carta. Una lettera.
Lui la congedò subito e lei obbedì
Si accomodò ed esaminò la lettera da cima a fondo. Si
accorse improvvisamente di avere la bocca arida e cercò
qualcosa da bere. La collezione di liquori che capeggiava
sopra il camino faceva al caso suo. Ne stappò una, si
riempì il bicchiere e sorseggiò.
E intanto la lettera bruciava tra le fiamme del camino.
Non era poi così importante che il vero destinatario la
ricevesse.
2 ORE PRIMA.
Le urla che provenivano dall'ufficio del capo non
promettevano niente di buono.
In primo luogo perché lo avevano distratto dal suo
compito. Si stava divertendo così tanto ad applicare la
legge su quei due sciocchi.
Uccidere Foster Sr, come no.
Dire una cosa del genere davanti a lui, allora era vero
che a Parigi c'era posto solo per prostitute e matti.
In secondo luogo, le urla appartenevano in egual