ANCHE I FIORI FANNO MALE Jul. 2014 | Page 153

Vacanza? Lavoro? Obbligo? Missione? Nulla. Più ci pensava e meno ricordava. La porta d'ingresso cigolò, si aprì ed entrò la domestica. Porse al padrone di casa un pezzo di carta. Una lettera. Lui la congedò subito e lei obbedì Si accomodò ed esaminò la lettera da cima a fondo. Si accorse improvvisamente di avere la bocca arida e cercò qualcosa da bere. La collezione di liquori che capeggiava sopra il camino faceva al caso suo. Ne stappò una, si riempì il bicchiere e sorseggiò. E intanto la lettera bruciava tra le fiamme del camino. Non era poi così importante che il vero destinatario la ricevesse. 2 ORE PRIMA. Le urla che provenivano dall'ufficio del capo non promettevano niente di buono. In primo luogo perché lo avevano distratto dal suo compito. Si stava divertendo così tanto ad applicare la legge su quei due sciocchi. Uccidere Foster Sr, come no. Dire una cosa del genere davanti a lui, allora era vero che a Parigi c'era posto solo per prostitute e matti. In secondo luogo, le urla appartenevano in egual