ANCHE I FIORI FANNO MALE Jul. 2014 | Seite 128

DICIOTTO Polsi legati. Caviglie legate, ognuna ad una gamba della sedia di legno. Volto scoperto affinché potesse vedere con attenzione tutto quanto, senza però poter fare nulla. E subire. Si guardò intorno. Una stanza completamente vuota, solo lui, la sedia cui era legato e una piccola finestra da cui filtrava un piccolo raggio di sole che illuminava la polvere che lo avvolgeva. Non riuscendo a tenere sollevata la testa tornò a guardare in basso. Era vestito esattamente come prima, nessun graffio, nessuna macchia. Non aveva idea di quanto tempo fosse passato, l'ultimo ricordo era un volto spaventoso che si scagliava contro lui e Lena. Poi il vuoto. Lena. Perché non era lì con lui? Cosa le avevano fatto? Cominciò ad agitarsi sula sedia per liberarsi e gridò: