Yann non riusciva a trovare una porta, una finestra che li
facesse uscire da lì.
Dietro di loro il giovane che avevano seguito si era
lanciato all'inseguimento. Stesso inseguimento, ruoli
invertiti.
<> urlò.
Giunti all'ennesima parete senza porte Yann e Lena
fecero dietro front.
Dovrà pur esserci un'uscita. Pensa, Yann, pensa.
Ma ragionare in quel momento era la cosa più difficile
che potessero immaginare.
Con la mente annebbiata dalla paura, loro tanto quanto
chi li inseguiva, si trovarono a correre per gli stessi
corridoi per diverse volte.
Cominciarono gli spari.
Yann si abbassò per schivarli, più spaventato che mai.
Faceva sul serio, li voleva uccidere. Avevano visto
qualcosa che nessuno avrebbe dovuto vedere.
Marcus agiva con la follia inconsapevole di chi è
terrorizzato.
Sapeva di non essere al sicuro, sapeva che quei due lo
avrebbero trovato in un modo o nell'altro, per chissà
quale motivo.
Ed ora che era successo non riusciva ad immaginare
cosa sarebbe successo se quanto visto fosse uscito da