entrare.>>
Charlie preparò un'altra risposta a tono ma la rispedì in
gola. Non ne valeva la pena. <>
Yann non poté aggiungere altro, in quel momento entrò
Oskar.
<> li salutò, a braccia
spalancate.
<>
<> rispose Yann
<>
Oskar fece una smorfia, probabilmente intesa come
sorriso.
Si era cambiato un'altra volta, indossava un completo
color prugna con pochette e scarpe coordinate.
Li guardò col consueto sguardo di perenne superiorità,
ma Charlie notò una traccia di tensione nella sua
espressione.
Yann non provò minimamente a nascondere l'antipatia
per Oskar e il suo gusto nel vestire.
Prese posto in una grande poltrona e disse: <>