Quarta parte dell’ interessante articolo scritto da Paolo Motta.
P A G I N A 1 7
In particolare Wellman in alcune storie sia di Silver John che di Thunstone dimostra una notevole conoscenza della leggende degli indiani d’ America, forse perché a sua volta aveva sangue pellerossa. Inoltre l’ autore fornisce ai suoi personaggi delle armi segrete che si rivelano micidiali per gli esseri ultraterreni. Silver John è infatti in possesso di una chitarra dalle corde d’ argento( metallo temutissimo dalle entità maligne), mentre Thunstone possiede la lama di una spada appartenuta a San Dunstan che tiene nascosta all’ interno di un bastone. Da notare che lama e bastone erano appartenute in precedenza al Giudice Pursuivant che glieli ha lasciati in eredità, segno che i racconti di Wellman si svolgevano in un unico universo narrativo.
all’ esplorazione dei territori onirici in La Chiave d’ Argento e Attraverso i Cancelli della Chiave d’ Argento; Kirby Buchner, sceriffo del profondo Sud degli Stati Uniti, e Solomon Kane, spadaccino puritano del XVII secolo, messi in campo da Robert E. Howard, autore che però privilegia l’ azione all’ indagine deduttiva.
Sempre sulle pagine di Weird Tales sono apparsi diversi personaggi che si avvicinano anche se solo parzialmente al filone qui esaminato: in primis Randolph Carter, alter ego letterario di Howard Phillips Lovecraft che, dopo il racconto L’ Innominabile incentrato sull’ apparizione di una misteriosa creatura, sembra più che altro dedicarsi
Veri detective dell’ occulto, per quanto non particolarmente originali, sono invece Pierre D’ Artois creato dallo scrittore ed orientalista Edgar Hoffmann Price, e Ivan Brodsky, ideato da Victor Rousseau Emanuel. Non mancano poi personaggi che hanno un approccio praticamente antitetico al paranormale: per esempio, il prestigiatore dilettante Clayton Rawson dà vita al Grande Merlini, un anziano ex illusionista che smaschera finti medium e casi solo all’ apparenza sovrannaturali. All’ opposto Dennis Wheatley crea Neil Orsen sulla base dell’ occultista inglese Henry Dewhirst e le sue storie sarebbero quindi basate su casi realmente accaduti.( continua)