AMys - Bollettino Informativo N.31 - Agosto 2016 - Page 13

PAGINA 13 Terza parte dell’interessante articolo scritto da Paolo Motta. Tutt’altro discorso per Harry Dickson, nato da una riscrittura di racconti apocrifi di Sherlock Holmes operata dal belga Jean Ray (al secolo Raymond de Kremer). In origine le storie venivano pubblicate in Germania da autori rimasti anonimi all’insaputa di Arthur Conan Doyle, poi vennero tradotte da un editore olandese, il quale per evitare grane legate all’infrazione del copyright, ribattezzò il personaggio Harry Dickson e da britannico che era in origine, lo tramutò in un americano residente però a Londra. A questo punto subentrò Jean Ray che, incaricato di tradurre i racconti incentrati su Dickson in francese per i lettori belgi, decise in accordo con l’editore di riscriverli da zero mantenendo però i titoli e le copertine degli originali. Il risultato sono una serie di racconti in cui il detective Dickson e il suo giovane aiutante Tom Wills nell’indagare su delitti all’apparenza “comuni” si imbattono in vicende che svariano dal gotico alla fantascienza, tra vampiri, scienziati pazzi, alieni e idoli maledetti. Sebbene le numerose avventure di Dickson (che raggiungono quasi il centinaio) siano di diversa qualità, episodi come Il Vampiro dagli Occhi Rossi, La Resurrezione della Gorgone e La Maledizione del Cuore Scarlatto restano ancora oggi dei classici da riscoprire. Tra i vari personaggi che rientrano nella categoria non si può non citare anche Carnacki il Cacciatore di Spettri creato nel 1913 da William Hope Hodgson (1875-1918). Thomas Carnacki è uno specialista in fatto di fantasmi che frequenta dimore infestate portandosi dietro una armamentario di oggetti legati alle tradizioni magiche, quali scope di issopo, aglio, amuleti e il misterioso manoscritto di Sigsand (dal quale apprende rituali propiziatori e formule di protezione), ma anche un bizzarro pentacolo elettrico, una pistola e un pugno di ferro. Il protagonista, infatti, si trova a fronteggiare sia veri ectoplasmi, sia frodi inscenate ai danni di ingenui malcapitati. Vero specialista in fatto di investigatori dell’incubo è l’americano Manly Wade Wellman (1903-1986) che ha creato sulle pagine della succitata Weird Tales e di altre riviste popolari ben quattro diversi detective: l’ammazza-vampiri Giudice Pursuivant, lo studioso di crittografia demoniaca, prof. Nathan Enderby, il sensitivo e oppositore della magia nera, John Thunstone ed infine John the Balledeer (alias Silver John), un musicista ambulante che si muove per i monti Appalachi, affrontando creature derivate dal folklore locale. (continua)