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individui, gruppi o piccole comu- nità svantaggiate o vulnerabili. In questa fase discuteremo quindi delle sfide e delle considerazioni etiche che tali lavori pongono. fotocamera (qualunque essa sia)  —  realizza le immagini che ritiene più appropriate per dare vita alla storia che ci interessa raccontare. Lo faremo soprattutto esaminan- do tutti gli stereotipi che i media mainstream perpetuano quando trattano di temi umanitari. 4. EDITING DELLE IMMAGINI: Infine cercheremo di capire come interagire con le persone e le co- munità che ci accolgono per ren- derle forza trainante del racconto anziché semplici soggetti passivi. Le immagine scelte non saranno necessariamente le più “belle” ma saranno invece quelle più utili e adatte a raccontare la storia. 3. CREAZIONE DELLE IMMAGINI: sulla base dello script e lavorando sul campo insieme a un istruttore di AlterNative Storylab, ogni par- tecipante  —  seguendo la propria sensibilità e utilizzando la propria le fotografie di tutti i partecipanti vengono discusse e selezionate. 5. POST-PRODUZIONE: le immagini scelte passano alla fase della post-produzione. Qui apporteremo tutte le correzioni necessarie per pubblicare le fo- tografie sul medium del progetto (carta, digitale, web). info@AlterNativeStorylab.com 57