Caro Sariputra,
nulla esiste autonomamente da tutto il resto;
anzi, l’esistenza è definita proprio dalle relazioni.
Le cose in sé, prese separatamente,
non sono nulla, sono come “vuote”:
non c’è una “nascita” assoluta
slegata dalla morte, non c’è “la morte”,
non c’è “l’integrità” o “il difetto”,
non c’è “il progresso” o “il regresso”...