Commento critico : l ’ uso di figure retoriche rende in modo efficace il senso delle situazioni descritte , evidenziate nella versificazione tesa all ’ ascolto di emozioni e stati d ’ animo , scaturiti dall ’ esperienza realmente vissuta in una realtà travolta dalla sofferenza .
Salvatore La Moglie
è nato a Lauropoli ( CS ) nel 1958 . Laureato in “ Lettere ” alla “ Statale ” di Milano , nel 1998 ha pubblicato , per la Pellegrini di Cosenza , il suo primo romanzo , La stanza di Pascal e , nel 2000 , per la Rubbettino , Il cocchio alato del tempo . Testi poetici e racconti sono stati pubblicati in alcune antologie . Raccolte di poesie sono state pubblicate da Aletti : Austro 2017- Poeti del nuovo millennio a confronto , Il Paese della Poesia-Tre poeti a confronto e , sempre nel 2017 , la raccolta La parola che resiste mentre per la saggistica Profili letterari del Novecento . Altri testi poetici sono stati pubblicati nella Enciclopedia dei poeti italiani contemporanei ( Aletti , 2017 ). Dello stesso anno è pure la pubblicazione di una silloge in Navigare 88 , Pagine editrice . Ha collaborato con le riviste “ La colpa di scrivere ” e “ Il Fiacre N . 9 ” e collabora attivamente con il mensile online “ La Palestra ”. Tra il 2015 e il 2017 ha ottenuto vari riconoscimenti e premi ed è risultato tra i primi classificati per la poesia , il racconto , il romanzo e il saggio . Ricordiamo : 1 ° Premio Intern . S . Quasimodo ” ( 2015 ); al Premio Intern . J . Kerouac ( 2016 ) ;( 2016 ); al Premio Intern . Corona ( 2016 ); e nel 2017 ai seguenti Premi : Premio il Giovane Holden ; 8 ° Concorso “ Club della poesia ”; Premio Intern . “ Terre di Liguria ”; Premio “ Umile F . Peluso ”; Premio Letterario Cittanova , IV edizione ; Premio Intern . M . Buonarroti ; Premio Intern . “ Terre Lontane ”; Premio Intern . Antico Borgo .
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Incontro con l ’ autore a cura di Maria Rosaria Teni
1 – come è nata la decisione di scrivere una silloge poetica ?
È nata da un ’ esigenza immediata , dalla contingenza più cogente ; non dalla vita interiore ma da quella esterna drammaticamente incombente su di essa . Era scoppiata la pandemia da Coronavirus , qualcosa di inedito che ha reso le nostre vite come sospese in un Limbo e , pertanto , per un poeta , per un artista sarebbe stato colpevole non scrivere , non consegnare ai posteri un fotogramma in versi , insomma un documento che fosse capace di cogliere ogni sentimento , ogni emozione , ogni stato d ’ animo soggettivo , personale ma anche collettivo in presa diretta , giorno dopo giorno . E , infatti , c ’ erano giorni in cui riuscivo a scrivere anche tre poesie . Inoltre , in quei giorni , più di adesso ( due anni dopo ), si avvertiva forte l ’ esigenza di opporre come un argine , una diga alla pervasività della pandemia che regnava in maniera assoluta su tutto il mondo e sembrava ( e tuttora sembra !…) dominare le nostre esistenze . Insomma , si avvertiva forte l ’ urgenza di opporre una forma di resistenza al Covid-19 armata soltanto di parole , di versi da consegnare all ’ universo , e questa resistenza poteva essere costituita solo dalla parola poetica , dalla Poesia che , come ci ha insegnato il Foscolo , vince di mille secoli il silenzio . Insomma , come direbbe Pasolini , con le sole armi della poesia .