Jorge Carrera Andrade ( Quito , 18 settembre 1902 – Quito , 9 novembre 1978 ) è stato un poeta , storico e diplomatico ecuadoriano , considerato uno dei più originali poeti dell ’ America spagnola contemporanea . Nato nel 1903 , pubblicò la sua prima raccolta di poesie nel 1922 , a soli diciannove anni . Così dai suoi versi , ma anche dalla precoce età in cui le poesie videro la luce ufficiale si deduce che possedesse uno spiccato animo sensibile , dote indissolubile dei poeti . Vanta una tale produzione dedita all ’ elogio della natura e del mondo che si è guadagnato l ’ epiteto di pioniere ambientalista . Diplomatico , consigliere , ambasciatore , non solo poeta ma anche storico , scrittore di saggi e negli ultimi anni della sua vita divenne persino docente universitario . Ma soprattutto un entusiasta viaggiatore . L ’ opera Poemas como la vida del 1962 rappresentò uno dei momenti più alti della lirica creativa di Carrera , grazie all ’ orchestrazione di colori , suoni , immagini , volti , emozioni e cose , tutte trasfigurate in un ’ atmosfera magica . Intorno agli anni sessanta rappresentò la sua nazione presso l ’ UNESCO . Nel 1972 venne pubblicata la raccolta Obra poetica completa , un ’ antologia comprendente tutto il suo lavoro precedente . Trascorse gli ultimi anni di vita nella sua città nativa , occupandosi della gestione della National Library of Ecuador .
NAPOLI
Le sue sono poesie che parlano di tutto ciò che è puro , leggero , quasi infantile , esattamente come è cercare le nuvole e magari fantasticare sulla forma che esse , in quell ’ esatto istante , hanno e offrono ai piccoli e grandi osservatori . L ’ intento poetico di Jorge Carrera Andrade è contemplare la natura associandola spesso alle emozioni più semplici , elogiandola e venerandola . Credente , menziona in più versi Dio , ma non si esime dall ’ immaginare un pianeta perfetto , chiamato dal poeta Aurosia . Nella poesia “ Verrà un giorno ” si parla di una utopia : la pace su tutta la Terra . L ’ impressione che si ha è quella di un sogno ad occhi aperti ; un ottimismo che va al di là di ogni più rosea previsione fa immaginare al poeta che in un imprecisato futuro arriverà il giorno in cui finiranno per sempre gli odi e le guerre tra gli esseri umani .
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