6-RIVISTA-CULTURA GIUGNO -2021 6-RIVISTA-CULTURA GIUGNO -2021 | Page 24

Oggi , dopo una pandemia che ha dimostrato quanto sia prezioso il capitale umano rispetto al dio mercato , non ci sono più dubbi sul modo in cui debbano muoversi le scelte politiche economiche e sociali : potenziamento del sistema sanitario nazionale , potenziamento del sistema scolastico per una Università di qualità e una attività di ricerca pertinente nel migliorare la qualità della vita , prevenire pandemie , curare malattie di ogni tipo , ritorno ad attività autoctone di qualità e fabbisogno , agricole , manufatturiere , artigianali , potenziando il made in Italy non solo dal punto di vista meramente produttivo ma proprio come arte , come espressione di eccellenze in ogni campo dello scibile umano .
Tra le strade che si possono percorrere , una si impernia nella possibilità che le scelte politiche incentivino il ritorno alla vita in piccole comunità organizzate . I nostri piccoli centri spopolati dovrebbero rivivere in nuove aziende agricole , di allevamento , di produzione artigianale e manifatturiero di pregio , che sono radicati in secoli di tradizione ma si sono persi a vantaggio di una industrializzazione di massa a danno di qualità e sostenibilità del tessuto sociale . In questo modo salvaguardando le doti di un territorio generoso e un Capitale Umano da troppo tempo sacrificato a logiche di mercato dozzinale e decentrato ; si potrà dare non solo un nuovo impulso al Paese dal punto di vista economico , ma si potranno recuperare anche territorialmente zone in atto di decadimento e abbandono ( vedi tanti antichi borghi ) limitando effetti tragici dovuti all ’ abbandono della cura dell ’ ambiente prevenendo catastrofi come alluvioni , frane ecc .
Una seconda via da prendere in considerazione riguarda la politica che dovrebbe essere meno tecnocratica e più aderente al territorio . Si deve perseguire un impegno coerente e precipuo ad ascoltare le esigenze delle persone per esercitare appieno quella facoltà di percepire e rappresentare il popolo di elettori . Solo in questo modo si esercita la democrazia , una democrazia efficace dove il politico atto a governare sia realmente espressione del popolo , non di una parte di esso . Questo non è solo attinente all ’ elezione degli esponenti di rappresentazione ma essere dinamicamente espressione di confronto tra i diversi attori della società , le differenti parti sociali . Solo ascoltando i territori , solo favorendo il confronto tra i diversi modi di pensare e le diverse esigenze si trova la strada in cui riconoscersi come popolo .